Tecnologie e innovazioni Magneti Marelli al NAIAS di Detroit

Tecnologie e innovazioni Magneti Marelli in ambito elettronica, illuminazione e “veicolo autonomo” al North American International Auto Show (NAIAS) di Detroit

Sensori, telecamere, radar e LiDAR integrati all’interno di proiettori anteriori e gruppi ottici posteriori
Esperienza “ride and drive” per scoprire la tecnologia “sensor fusion” attraverso una demo
Incontri dedicati durante gli Industry Preview Days presso lo stand dell’azienda

Seguendo la recente presenza dell’azienda al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas con le proprie innovazioni negli ambiti dell’elettronica, dei sistemi d’illuminazione e della guida autonoma, Magneti Marelli espone il suo Smart Corner™ e le sue tecnologie di “sensor fusion” al North American International Auto Show di Detroit, in Michigan. Magneti Marelli è presente presso lo stand EM01 dell’area AutoMobili-D, dedicata alle aziende che sviluppano soluzioni per la mobilità.

Smart Corner™: una “luce” verso la guida autonoma
Anche sulla base del recente investimento in LeddarTech, società specializzata nello sviluppo di sensori LiDAR a stato solido, Magneti Marelli ha sviluppato lo “Smart Corner” integrando telecamera, radar e LiDAR nei proiettori anteriori e fanali posteriori. In occasione del NAIAS, il prodotto finale è installato su un veicolo di serie. Lo “Smart Corner” mette a disposizione dei car maker le funzionalità richieste per la guida autonoma, garantendo al contempo elevati standard di design e performance di illuminazione. Infatti questa soluzione permette una riduzione dei costi di produzione e del peso, eliminando la necessità di ulteriori cablaggi e connessioni e dell’allocazione separata degli stessi nell’ambito del veicolo.

Tecnologia “sensor fusion” per la visione completa dell’ambiente circostante il veicolo
Magneti Marelli consente ai visitatori di vedere in azione la tecnologia di “sensor fusion”, dando la possibilità di provarla su un veicolo di serie. Si tratta del processo che permette di raccogliere dati e input provenienti da diversi sensori e “fonderli” insieme, per generare una descrizione dell’ambiente circostante il veicolo più precisa e completa, rispetto a quella che potrebbe essere restituita individualmente da singoli sensori. Questa dimostrazione dal vivo evidenzia la capacità dell’azienda di combinare i dati di radar e LiDAR (sia grezzi, che elaborati) per rilevare e tracciare i veicoli circostanti in un ambiente autostradale.

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