Global player? E allora compact player
Se segmentiamo il mercato mondiale dell’auto, troviamo che il segmento piu’ pesante come volumi di vendita è quello delle vetture ‘compact’, tipo VW Golf. Infatti rappresenta circa il 20% dei volumi worldwide, segue il segmento ‘small’ col 14.5% e le ‘mid’ col 13% ca .
“Spacchettando” il 20 % troviamo che circa il 7% è realizzato in Europa e Middle Est, il 3% nei paesi Nafta, l’8% in Asia Pacific e l’1% in Latin America, quindi un brand che voglia competere nei mercati più importanti, deve offrire un prodotto forte proprio in questo segmento di mercato così trasversale.
Esercizio molto difficile, poiché deve tener conto delle diverse combinazioni di requisiti normativi e delle caratteristiche locali più cercate dai consumatori. Poi della necessità di offrire come minimo 4 versioni della stessa compact, 5 porte hatchback e sedan, Station Wagon e 3 porte, anche se quest’ultima , soprattutto in Europa, sta perdendo peso.
Quindi la base del successo parte da una piattaforma, chassis e pavimento, che sia in grado di supportare i diversi body, senza compromettere le caratteristiche di ciascuno, e meglio ancora se consente un ulteriore upgrade di utilizzo per modelli di segmento diverso, come i SUV medi, riducendo così pesantemente gli investimenti per la loro realizzazione e i costi della piattaforma date le profonde sinergie di componenti.
Poi, il segmento compact ha un’altra caratteristica importante, cioè di offrire contenuti tecnologicamente innovativi a prezzi sostenibili da quel consumatore. Tra gli esempi ultimi abbiamo il driver alert, l’adaptive cruise control, il lane departure warning e keeping aid, l’active park assist, il freno a mano elettrico, ecc… fino alle novità nell’infotainement che consentono di gestire tramite il touch screen in plancia radio, social network, apps, navigazione, e quindi nell’offrire nuovi servizi.
Insomma i clienti ‘compact’ sono esigenti, e lo saranno sempre di piu’, perchè stanno arrivando le nuove generazioni che hanno un rapporto con queste tecnologie molto friendly e poi molto attente all’ambiente. Le prossime vetture dovranno inoltre soddisfare i nuovi stringenti limiti di emissioni di CO2 e quindi dobbiamo attenderci a breve importanti novità nelle offerte di powertrain,
sempre col vincolo di essere alla portata del portafoglio del cliente medio del segmento.
Dovranno offrire nuovi servizi, proprio grazie ai nuovi dispositivi elettronici, soprattutto nel campo della sicurezza e assistenza, senza dimenticare i servizi correlati all’acquisto e manutenzione del veicolo, dato che in Europa nel segmento compact la metà delle vendite circa è alle grandi flotte aziendali, certamente interessate al prodotto, ma ancor di più ai servizi e relativi costi.
In Cina, Brasile, India, Russia tutti mercati molto “compact” e con milioni di nuovi clienti nei prossimi anni, bisognerà capire bene i nuovi ‘wants’ di prodotti e servizi, e non solo per quel segmento.
Parliamo di grandi investimenti in ricerca, di marketing ed innovazione, ingegneria e sviluppo, che richiederanno ingenti capitali, già preannunciati ad esempio da VW e forse alleanze tra le case, per dividerne il peso economico …e dove sbagliare costerà molto caro!
Ma i winner di questa prossima competizione globale godranno poi di benefici innanzitutto di immagine ed economici per molti anni, ed il loro ‘sapere fare world wide’ garantirà una supremazia difficilmente scalabile!









16 gennaio, 2013
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16 gennaio, 2013
17 gennaio, 2013