Un nuovo brand Europeo: QOROS.

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6426633461 51d45ecd79 Un nuovo brand Europeo: QOROS.

 

Qoros, segnatevi questo nome; è un nuovo Brand ufficializzato proprio il 28 novembre del 2011.
E’ un brand che nasce da lontano, da una Joint Venture tra Chery e Israel Corporation con la partecipazione operativa di Magna (quella che voleva comprare Opel).
Un accordo tra il più grande esportatore di auto cinesi, almeno da 8 anni, ed una delle più grandi Holding israeliane.

La notizia (basta andare su Google) è passata in secondo piano, in Europa, ma secondo il mio modesto parere si sta sbagliando di nuovo; dopo la derisione dei Giapponesi e dei Coreani, oggi, si continua a guardare ai Cinesi con la stessa aria di superiorità.

Perchè non è da sottovalutare?
Intanto perchè stiamo parlando di numeri Uno e poi perchè il progetto è molto interessante…perchè non ha nulla di cinese (nell’accezione brutta del termine), perchè, finora, ci sono stati investimenti per circa $ 1,5 MDL, perchè, come primo impatto, potrà sembrare il solito approccio del costruttore cinese. Ed invece no!

Chery e Israel Corporation hanno messo i capitali e l’idea, a mio avviso del tutto condivisibile, che per fare delle auto europee e per contrastare l’invasione europea in Cina, bisognava costruire della auto europee; e le auto europee potevano farlo solo gli europei.

Sono quindi stati coinvolti i migliori manager e designer ex VW, ex BMW ed ex Volvo. Sono stati messi in un ambiente a loro confortevole, allontanati da ogni tipo di influenza cinese e costruite fabbriche, e scelti fornitori, che fossero il più “europei” possibili; anzi che fossero necessariamente europei.
E’ europeo il designer Gert Hildebrand, l’ex capo del design della Mini, mentre un altro ex ma VW USA è Volker Steinwascher, attuale Vice Chairman. Non manca nemmeno un italiano; Cristiano Carlutti, bocconiano, già VP  Sales & Operations Europe di Tesla, in qualità di Sales Director.

Stiamo parlando di numeri significativi, gli stabilimenti sono, in piena produzione, in grado di sfornare circa 500.000 veicoli all’anno, mentre dai prossimi mesi, in fase di start-up saranno “solo” 150.000.

Ma cosa produrranno e a chi la venderanno…il target di riferimento è il Gruppo Volkswagen (chiamali ambiziosi), ma mi sa che sarà solo l’inizio…il mercato di penetrazione Asia ed Europa.
Il primo prodotto, già pronto per i Crash Test, sarà una vettura di segmento Sedan (si parla di qualcosa tipo Skoda). Su altri particolari c’è il massimo riserbo.
L’unica cosa che trapela è che i primi due modelli, anzi 3, saranno pronti per il 2013 per il mercato cinese.

Quando ce li troveremo nelle strade europee?
Presto, anzi prestissimo, dopo il consolidamento in Cina ci saranno almeno 3 o 4 vetture da distribuire nel Vecchio Continente, con una Rete tutta da costruire; e con investimenti anche nella mobilità elettrica (ibrido, full elettric?, speriamo non affrontino l’argomento come BYD).

Di tutta questa storia, e di particolari che non posso raccontare, penso bene, molto bene. D’altronde, così come non ho mai sottovalutato Giappone e Corea, non voglio iniziare ora con le auto cinesi, costruite da e per l’Europa.

Dove ho i miei dubbi?
Oltre a quello di realizzare in fatti, le premesse, ma questo è un problema comune a tutti i Business Plan di questo mondo, c’è la scelta della penetrazione nel mercato europeo!

Il nostro ormai è un mercato in declino, un mercato di sostituzione…qual’è quindi la ragione principale di questa scelta strategica? La domanda delle nuove generazioni cinesi? L’impoverimento dei redditi europei e quindi la necessità di un prodotto con caratteristiche europee e prezzo “cinese”? O anche la volontà di creare una spina nel fianco alle potenze automobilistiche europee (VW, Mercedes e BMW) per evitare colonizzazioni dell’Asia? O solo una questione di immagine e di benchmarking?

Ah, il prezzo? Da 11.000 a 15.000 euro, per il mercato cinese!!! Scusate se è poco!

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6 Commenti

  1. diego saccoman says:

    E’ notizia recente il superamento del crash test , con attribuzione delle 4 stelle euroncap, di 2 modelli di produzione cinese. solo 12 mesi fa erano state ritirate dal mercato europea a fronte dei disastrosi esiti dello stesso test. La produzione di veicoli in europa occidentale e’ costantemente in calo da un decennio, fatta salva la germania con i suoi lander, principalmente per la scarsa competitivita’ della produzione, o meglio, per la scarsa remunerazione degli investimenti. Diversi anni fa i produttori di macchinari per la produzione di piastrelle avvisarono il ministero competente che con quanto stavano acquistando la cina avrebbero invaso il mercato in termini di capacita’ produttiva, ottennero comunque il via libera alla vendita. La civilta’ dei mille anni brucia le tappe, si sono inizialmente accontentati di vecchie linee produttive per poi alzare il tiro e pretendere i ‘cassetti’ delle aziende da loro acquistate innalzando cosi’ il livello qualitativo e tecnologico dei loro prodotti e sono ormai pronti per un mercato che loro ritengono sufficientemente remunerativo, forse non solamente in termini di ritorno sull’investimento. Stranamente ha piu’ risalto mediatico il sequestro di uno scooter clonato che la produzione di veicoli ormai alla pari con i competitor. Le carenze, per ora, sono la distribuzione e la percezione dei brand sul mercato europeo, ma Loro sanno aspettare ed imparare, prossimamente innovare. Nei fiumi, talvolta, galleggiano le carcasse dei veicoli di produzione europea.ds

  2. Matteo Ceronetti says:

    Buongiorno Diego. Hai sollevato una buona questione. D’altronde basta vedere cosa stanno facendo i Koreani della Hyundai…quarta forza mondiale nella fabbricazione di autoveicoli…Da paura!
    Grazie e buona giornata.

  3. Calma…i mercati loro di riferimento saranno Cina e USA, poi, ma molto poi Europa….tempi del “poi”? Mah, presumo 2014/2015….ma presumo!

    Il messaggio che ho voluto lanciare è peopeio questo, li abbiamo derisi e ci preoccupiamo che ci copiano, mentre comprano Volvo e la rilanciano senza snaturarla, e poi vanno sul mercato, prendono i più bravi, se li portano in Cina, gli danno tutti gli strumenti per lavorare.
    C’è solo da dire una cosa, MASSIMO rispetto per la loro cultura e rispetto nei confronti degli altri!

  4. Ops…mi correggo Cina, Medio Oriente….gli Usa no per il momento!

  5. L’ultimo numero di Quattroruote (gennaio 2012, pag 24-25) riprende la notizia data in esclusiva da questo blog, e dal suo corrispondente in Inglese (www.automotivespace.eu), più di un mese fa.
    L’autorevole rivista non fa altro che confermare tutte le notizie che sono qui apparse….;)

  6. @Diego, dopo 2 anni TUTTI hanno scoperto Qoros e le stelle sono diventate 5! :)

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