3° Sondaggio di AS: Previsione immatricolazioni 2013

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crystal? © Giacomo Carena

Nonostante il “gelo” che insiste sul mercato italiano dell’auto, esprimo il più “caldo” ringraziamento a tutti i colleghi ed amici che hanno voluto esprimere il loro parere, in merito alla domanda posta dal Sondaggio (questa è la pagina dedicata a I Sondaggi di AS) di cui riportiamo l’esito subito dopo questa breve premessa-considerazione.

Il totale mercato del mese di Maggio ha segnato un immatricolato complessivo in calo di quasi l’8% sull’equivalente mese dell’anno precedente. Confermando un trend negativo che pare ormai inarrestabile. Il cumulato Gennaio Maggio 2013, con un totale immatricolato di 608.000 unità, segna sullo stesso periodo del 2012 un calo pari all’11,30%.

Tranne quattro Marche (Kia, Mazda, Land Rover e Mercedes) le altre hanno visto perdite di volumi e di quote, quasi tutte a doppia cifra. Riescono a contenere i danni soltanto BMW e Honda.

Il “mero” dato matematico, le previsioni UNRAE (1.326.000) e quelle riviste  in primavera dall’OCSE (di poco superiori al 1.400.000) consentirebbe di sperare ancora in una “chiusura” con 1.250.000 immatricolato.

Tuttavia l’ottimismo…  stenta ad arrivare!
Infatti il già previsto aumento dell’aliquota IVA di 1 punto percentuale, oltre al persistere anzi, all’aggravarsi della situazione economica generale ed in particolare delle problematiche occupazionali, non incoraggiano certo le “speranze”!
Speranze che si spengono definitivamente se, come pare, non dovessero subentrare rapide e stravolgenti novità più simili ad un vero e proprio SCHOK di mercato e non solo (socio-politico-economico-fiscale)  in grado di ribaltare questo trend…

Trend che gli esiti, e la classifica, del nostro ultimo “Sondaggio” confermano!

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4 Commenti

  1. maurizio sala says:

    Emilio: certo, certo…

    Se poi consideri che il dato negativo di Maggio è stato ottenuto con le “solite” autoimmatricolazioni dell’ultimo minuto che nel totale mercato italia hanno superato il 36% (48.818 auto delle 136.129 totali sono state immatricolate nelle ultime ore di Maggio), ti rendi conto che la previsione di 1.250.000 è probabilmente ottimistica.

    La top 10 delle targhe “addomesticate” di Maggio?
    1 – Alfa 53,20% (1.995 targate nelle ultime 72 ore su 3.750 targhe totali);
    2 – Fiat 52,05% (16.062 negli ultimi 3 giorni, su 30.860 immatricolazioni totali);
    3 – Nissan 44,70% (1.804 su 4.037);
    4 – Ford 38,07% (3.632 su 9.540);
    5 – Toyota 36,60% (1.953 su 5.343);
    6 – Smart;
    7 – Honda;
    8 – Volvo;
    9 – BMW;
    10 – Mitsubishi…

    Ce n’è per tutti!

    Autoimmatricolazioni dell’ultimo minuto (leggi auto kilometri zero), utili solo ad accrescere in maniera fasulla – ogni fine mese – vendite, valori delle rimanenze, quote di mercato, bilanci e quindi anche il valore delle azioni in borsa.

    E qualcuno ora dice di aver “sentito” parlare anche di “ricambi a km zero”!

    Sarebbe pazzesco: stiamo indagando.

  2. @ maurizio sala:

    Solo due appunti:
    a) Vero che gran parte delle immatricolazioni dell’ultimo giorno sono km0….vero anche che ci sono due elementi che qualche anno fa non c’erano.
    1) La mancanza di liquidità, e quindi si aspetta l’ultimo minuto per immatricolare e guadagnare valuta
    2) L’abitudine dei furbi di conservare i contratti nel cassetto per farsi abbassare l’obiettivo e tirarli fuori al momento giusto.

    b) Ormai i valori azionari, in Europa, si giocano sulla capacità di uscire, con meno ferite possibili, dalla riduzione della produzione industriale (leggasi licenziamenti) piuttosto che dalla capacità di immatricolare.
    Recenti studi hanno rivelato che l’industria automotive europea, mediamente, produce il 25% della sua capacità potenziale.

    Per i ricambi, c’è poco da indagare….è in corso una rivoluzione distributiva e i Consorzi, unica esperienza italiana in Europa che non è riuscita a stare al passo con i tempi, soccomberanno se non si daranno una mossa.

  3. Emilio PERRI says:

    Verissimo @ MAURIZIO & PIETRO,
    infatti la breve nota che accompagna ed introduce i “risultato” del Sondaggio, non voleva essere certamente esaustiva, ma da stimolo ad interventi che in qualche modo integrassero provando a completare il “quadro generale” e Vi ringrazio per l’importante contributo.
    E’ chiaro che i fattori sono molteplici, ‘interni’ al settore ed ‘esterni’, relativi cioè al “contesto”.
    Per esempio, tra gli ‘interni': dal 1° di Giugno è ormai completamente operativa la NEW BER ed ormai operativi i Nuovi Contratti Vendita Auto tra Costruttori e RETI UFFICIALI. Il Post-Vendita, che comprende i Ricambi, lo era già dal 2010. Ciò in effetti sta favorendo ulteriormente l’evoluzione di nuove forme di distribuzione “indipendente” per l’area Assistenza e Ricambi. Mentre i Costruttori cercano, e la New Ber glielo consentirebbe, di mantenere invece il controllo sulla Filiera della vendita Auto.
    Ma questa materia, questi tecnicismi, non pare coinvolgano più di tanto gli addetti ai lavori. Fatta eccezione per qualche imprenditore che invece, sta già operando per “sfruttare” queste ulteriori opportunità proprio nell’area PostVendita (&Ricambi!).
    Altre considerazioni più ampie e di tipo più “generale” relative al contesto socio-economico-politico in cui ci si sta “muovendo” sembra stimolare più facilmente la riflessione sul futuro del Mercato Automobilistico!

    Piove? Governo ladro…

  4. maurizio sala says:

    CSP di Gian Primo Quagliano ha appena emesso un cupo e demotivante comunicato stampa per commentare i dati del mercato auto di Giugno, pubblicati dal Ministero:

    <>.

    Non credo servano ulteriori commenti!

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