1 febbraio 2012

Tra i due litiganti, Volkswagen gode!

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godo! © by fabbio

 

Chi non è nuovo del settore dell’auto, sa benissimo che si combatte, in ogni nazione, una battaglia per chi sarà il primo importatore a vendere più auto degli altri.

Il mercato italiano è, con alterne fortune, sempre nei primi posti, come volumi di vendita, nel maturo mercato europeo; teatro, quello italiano,  di una “guerra” tra Ford ed Opel.

Spesso si vedono riunioni con SUPERMEGADIRIGENTI che hanno del surreale; pur di dimostrare di essere stati i primi vengono fuori delle cose…”se si considera solo il segmento piccole utilitarie, siamo i primi importatori, ed è quello il segmento più importante”…”se consideriamo al netto delle vendite ai noleggiatori, siamo i primi” e via così dicendo.
Tant’è che molti astanti, ogni volta, sono curiosi di sapere come giustificheranno un risultato apparentemente non positivo.

Ed ecco venir fuori, derivate prime, e seconde….il CSI….il post vendita…la Cassa integrazione…lo sciopero degli autotrasportatori!
Sembrano quasi le dichiarazione dei politici italiani alla fine delle elezioni amministrative….tutti hanno vinto, o meglio nessuno ha perso!

Comunque la vogliono vedere, le cifre del 2011 sono queste:

Marca% 2011/2010Vetture immatricolate
Ford-19.54146.764
Volkswagen+1.67138.770
Opel-8.50116.651

 

 

 

 

 

(dati Anfia al 31/12/2011)

e ancora più significatve sono quest’altre, che indicano la tendenza che si ripeterà in queste settimane:

Marca% Dic. 2011/2010Vetture immatricolate Dic. 2011
Volkswagen+2.169.267
Opel-22.838.043
Ford-26.367.800

 

 

 

 

 

(dati Anfia al 31/12/2011)

Anzi dal 14 Gennaio 2012, c’è una bella novità…la UP (e la 5 porte deve ancora venire), che comunque in termini di immatricolazioni darà un forte impulso a VW, entrando in un segmento A con bassa redditività ma con alti numeri di immatricolazioni.

Volkswagen sta diventando il primo importatore italiano, surclassando l’egemonia Opel e Ford, nonostante le immatricolazioni, da parte di quest’ultime, di Km0 e noleggiatori; quindi doppio risultato positivo!

Ma l’oggetto di questa mia non è tessere le lodi di un marchio a discapito di altri; anche se a livello manageriale qualche colpa, qualcuno dovrà pure averla…oppure è solo colpa del mercato!
No, perchè, se vi è sfuggito questo particolare il mercato ha le stesse dinamiche per tutti, anche per VW.

Sarà un problema di prodotto, potrebbe essere, ma onestamente mi interessa poco quest’aspetto, almeno per i miei obiettivi!

C’è una serie di investimenti di standard qualitativi (andate in un Salone Volkswagen, prego!), onestamente senza pari e a tappeto su tutto il territorio nazionale per un prodotto, in parte, nazionalpopolare.
Ma non è solo questo!

I punti di forza, a mio modesto avviso, sono il Service e il Customer Care.

L’investimento fatto sul Service, il supporto chiesto a specialisti del settore, il puntare all’usato come parte organica del business (ai vari Motor Show di Bologna non manca mai il corner o la comunicazione dedicata), sarà il volano di un reparto, appunto il Service, che con la diminuzione delle “Garanzie” potrebbe essere in sofferenza.

L’investimento sul Customer Care non è da meno e lo si vede entrando nei diversi saloni sparsi in Italia.

Forse anche altri l’hanno fatto, ma la differenza è che qui si ha un monitoraggio continuo e un sistema di KPI che è infallibile…d’altronde tu puoi organizzare e formare il meglio Customer Care di questo mondo, ma se non lo testi dalla parte del cliente, con umiltà e costanza, non potrai mai essere sicuro che TUTTA la tua Rete possa seguirti al 100%.

Spero soltanto che VW continui su questa linea e che non succeda come è successo con altri marchi; che hanno poi barattato i dati negativi con obiettivi sempre più alti per “servire” sua signorìa La Produzione.

Lo spero non perchè succube o tifoso di VW, ma solo perchè questo, necessariamente, dovrà alzare il livello di tutti i competitors; a tutto vantaggio del cliente finale e degli operatori in gamba del settore.

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Questo articolo è stato pubblicato da Pietro Montagna il mercoledì, febbraio 1, 2012 alle 07:15 ed appartiene alla categoria Auto, Customer Satisfaction, Ford, Mercato, Opel, Used Car. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

Attualmente sono stati lasciati 5 commenti a “Tra i due litiganti, Volkswagen gode!”

  1. 1diego saccoman ha detto:
    2 febbraio, 2012

    A fronte di un prodotto dalle indubbie qualita’ e gradimento della clientela, vgi ha messo sotto pressione la rete distributiva, obbligandola a fortissimi investimenti. Molte concessionarie non hanno retto allo ‘stress’ indotto dal marchio e viene da chiedersi se i risultati della marca non avrebbero potuto essere addirittura migliori se non avessero perso presidi importanti sul territorio. Sono abbastanza vecchio da ricordare quando audi non era un marchio premium e considerare come qualunque marchio abbia avuto fasi di crescita, stabilizzazione e declino. Cosa che non auguro certamente alla marca tedesca, ma la pressione concorrenziale e’ elevatissima, le concessionarie ‘superstiti’ hanno goduto del doppio vantaggio di un prodotto che tira e di una concorrenza intrabrand inesistente. se l’organizzazione di vendita si rivelasse sovradimensionata rispetto ad un calo delle vendite ed un aumento dei tassi di interesse si potrebbe verificare una brusca inversione di rotta. la soddisfazione del cliente,costa. finora hanno pagato i dealers spalmandone i costi su in ritorno commerciale notevole, ma se questo flusso si arrestasse, hanno un piano di crisi?
    le cantine sono piene di acquari, ci avete fatto caso? ds

  2. 2Pietro Montagna ha detto:
    2 febbraio, 2012

    Diego,
    Lo sai che quasi sempre siamo in sintonia e, ogni tanto, usiamo le tue dritte (stai connesso che entro domenica ne vedrai…)

    Ma stavolta, forte di alcune cose che non posos condividere pienamente, non sono d’accordo con te. Esistono ed esisteranno degli alti e bassi e sicuramente un domani ci sarà un modello (R&D+produzione+marketing+distribuzione) più vincente di VW e la vedremo soccombere….basta ricordare GM che nel 2004 era regina incontrastata mondiale e che nel 2009 era fallita di fatto…

    Non posso essere d’accordo e te lo spiego in due punti:

    1) L’imposizione di elevare gli investimenti sugli standard PRIMA del prodotto è una scelta ovvia (teoricamente) e vincente, questo ha portato Concessionari ad uscire fuori ed altri che lo faranno a breve…questo significherà più margini per chi rimarrà.

    2) Per evitare che meno concorrenza (cioè più margini) siano sinonimo di posizione dominante e di calo del Costumer Service, c’è un investimento milionario a tappeto che riguarda il rapporto cliente/venditore.
    Dico a tappeto perchè VW sta monitorando l’approccio al cliente, sul singolo modello, sui giorni feriali, sui giorni festivi, sull’usato…a tappeto.

    Ti rendi conto del lavoraccio?….certo se inizieranno ad andare da un Concessioanri e gli diranno fai questi obiettivi e chiudiamo gli occhi; sai che fine faranno!….ma per ora lo stanno solo usando per migliorare la formazione e monitorare i feedback.

    Sarò breve, ma ti dico che i Concessionari (VW e non) NON POSSONO permettersi di proporre (OGGI) a un cliente che vuole una vettura da 35.000€, senza permuta, una foto sul PC o un catalogo…”perchè tenere una vettura in più in salone è un rischio finanziario”… e io che faccio compro un’auto sulla carta?…questi DEVONO chiudere, e anche presto!

  3. 3Giovanni Bravin ha detto:
    7 febbraio, 2012

    L’attuale pubblicità televisiva della VW, impostata ESCLUSIVAMENTE sulla qualità del loro prodotto, da ragione a Montagna. Le altre case si “arrabattono” su consumi GPL od altro, ma nulla dicono sulla loro affidabilità, rifornimento magazzini di pezzi di ricambio etc. Toyota punta sul prezzo del suo prodotto, stranamente sempre di fascia bassa, dando per scontata la sua qualità. Ovviamente, questa Casa, finge di dimenticare le campagne di richiamo alle quali fu sottoposta recentemente.

  4. 4Pietro Montagna ha detto:
    7 febbraio, 2012

    Caro Giovanni (sono debitore di almeno un caffè),
    non si tratta di aver ragione o meno, si tratta di fondamenti…si hai capito bene!
    E’ ora di finirla con questa CREATIVITÀ, stiamo confondendo l’intuizione (scientifica) con la creatività….il mondo è progredito solo quando c’è stato l’intuizione, anzi Brecht diceva che il motore dell’umanità è il DUBBIO. Senza DUBBIO sulle cose che facciamo non ci sarebbe progresso…sto andando fuori tema :( SCSUATEMI
    Ritorno in Topic: la comunicazione deve portare (linguaggio tecnico) “traffico in concessionaria”, per fare ciò tutto è lecito e buono.
    Oggi, come sempre, deve dire alle persone perchè devono venire a comprare un’auto da te.

    Per farlo gli devi dire che cosa gli dai e a che prezzo…e devi mantenerlo questo prezzo.

    Pochi mesi fa FIAT scelse questa strada (prezzo pubblicizzato=prezzo auto in concessionaria), monotona, ma l’unica giusta….ora è ritornata a fare la pubblicità “creativa”…in mano a un casting che, gusto personale, onestamente lascia molto a desiderare e che vista la miriade di spot diversi certamente non dà un senso di BRAND…Vetture diverse, claims diversi, colori diversi, layout diversi…Mah!

  5. 5Pietro Montagna ha detto:
    4 marzo, 2012

    Su indicazioni di alcuni di voi, abbandonando alcune remore….ho approfondito, secondo il mio umile pensiero di NESSUNO, la situazione in casa Opel:
    http://www.automotivespace.it/bmw1/cronaca-di-un-fallimento-annunciato-opel/

    Visti i commenti e le circa 500 letture in nemmeno 48 ore, penso che ne valga la pena farci una riflessione

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