Intervista a Giada Michetti, AD di GL events Italia – 1^ Parte

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Giada Michetti

 

Data dell’intervista: 20 marzo 2013

Profilo Professionale: Giada Michetti, romana, classe 1956, con un passato sportivo nella nazionale di pallavolo è approdata in Promotor International nel 1990; dopo la laurea in filosofia e un’esperienza in Alitalia come assistente di volo che le ha permesso di visitare il mondo. Nel 1994 arriva la nomina a Direttore della Comunicazione di tutte le società appartenenti al Gruppo, seguendo l’organizzazione di diverse edizioni del Salone Internazionale dell’Automobile di Torino fino 2000.
Dal 1999 al 2003 ricopre la carica di AD di Promotor International S.p.A. e di Vice Presidente di Lingotto Fiere. Nel 2007 Promotor International viene acquisita da GL events, società quotata alla Borsa di Parigi e leader a livello internazionale nell’organizzazione di eventi, nella gestione di spazi e quartieri espositivi e nella fornitura di servizi.
Da allora ricopre la carica di AD di GL events Italia SpA, società organizzatrice di eventi automotive come il Motor Show di Bologna, Qatar Motor Show, Company Car Drive, My Special Car show, e di Lingotto Fiere.

Salve dott.ssa Michetti, GL events Italia è conosciuta come la società organizzatrice del Motor Show di Bologna. E’ la sola vostra attività durante l’anno solare oppure avete altri impegni fieristici?
Il Motor Show è il nostro evento più conosciuto; GL events Italia – già Promotor International – si occupa dell’organizzazione dell’unico Salone dell’Automobile italiano da più di 30 anni, io personalmente da 23. Pur essendo il nostro ‘biglietto da visita’, non è l’unica manifestazione della quale ci occupiamo.

La globalizzazione del settore infatti, ha indotto anche noi organizzatori a rivolgerci verso quei paesi dove la motorizzazione di massa è in corso, e visto l’eccellente know how dello staff di GL events Italia nell’organizzazione di eventi automotive, abbiamo studiato e realizzato altri eventi sia all’estero sia in Italia.
Dal 2009 abbiamo iniziato a lavorare a quello che era solo un progetto, cioè un Motor Show a Doha, in Qatar; nel 2011 questo progetto si è tramutato nella prima edizione del Qatar Motor Show, e proprio quest’anno il Salone è giunto con successo alla sua terza edizione, che ha visto oltre 150.000 visitatori presso il Doha Exhibitions Centre.
In Italia invece curiamo l’organizzazione di altri due eventi, oltre al più conosciuto Motor Show, ognuno con un focus specifico nel panorama automotive, che rappresentano nicchie di mercato: il primo, My Special Car Show, dedicato alla personalizzazione dell’automobile, per il quale stiamo lavorando all’ormai imminente 11esima edizione, si tiene nel quartiere fieristico di Rimini. Si tratta di una manifestazione B2C che conta su una community affezionata e coinvolta direttamente nell’evento grazie a My Special Club, il più grande raduno indoor europeo che nell’ultima edizione ha portato a Rimini quasi 2000 vetture personalizzate. La parte espositiva è composta invece dalle case automobilistiche che qui presentano i loro modelli con la personalizzazione primo impianto e dalle principali aziende del settore tuning.
Il secondo, Company Car Drive, è un evento B2B dedicato alle flotte aziendali: un format itinerante che si pone come punto di incontro tra le case automobilistiche ed i fleet manager, basato sulle prove prodotto in pista e in aree dedicate. La prima edizione ha avuto luogo lo scorso anno presso l’Autodromo di Vallelunga ed ha visto 2664 test drive effettuati nei diversi percorsi creati all’interno del circuito. La prossima edizione si terrà presso l’Autodromo Nazionale di Monza dal 17 al 18 aprile ed ospiterà la seconda edizione dei Fleet Italy Award; sono fiera di comunicare che ad oggi, ad una mese dalla manifestazione, abbiamo registrato un incremento del 20% delle adesioni dei brand automobilisti presenti.

Andiamo subito al sodo! Dopo le polemiche pretestuose del passato MS, ad oggi che cosa ci può dire del prossimo evento a Bologna? Ci dia qualche bella novità!
Le polemiche pretestuose, non tengono evidentemente conto del fatto che, dal 2009 il mercato automotive vive – in Italia – una crisi senza precedenti e che, a differenza di altri saloni europei, noi abbiamo resistito. Nel 2012 il nostro mercato di riferimento è tornato agli stessi livelli di 30 anni fa; un settore dunque, colpito più duramente di altri dalla crisi. Da parte mia so che è stato fatto un lavoro eccezionale per mettere in piedi un evento con contenuti di valore dal punto di vista sia del prodotto, sia dell’intrattenimento. Continuo a ringraziare tutti coloro che ci hanno creduto e che non sono rimasti delusi dal Motor Show 2012: prima di tutto il pubblico che non ci ha fatto mancare il suo indispensabile apporto e calore, fino agli attori protagonisti dell’evento come il Gruppo Volkswagen, Opel, Renault, Mercedes e Smart, Nissan, Ferrari e Red Bull solo per citarne alcuni.

Per il 2013 stiamo lavorando ad un riposizionamento del Motor Show, che avrà al suo interno un importante focus sull’innovazione tecnologica applicata all’automobile; il nostro obiettivo è portare la smart mobility, i 5 sensi da voi analizzati su ‘Automotive Space’, all’attenzione del vasto pubblico del Motor Show con la nostra abituale filosofia basata su ‘vedere, toccare, provare’ e sviluppare questo tema sia attraverso un importante contenuto convegnistico sia dal punto di vista espositivo. Il Motor Show continuerà dunque a mettersi a disposizione delle case costruttrici con la stessa ‘mission’ di sempre: attirare più pubblico possibile per i nostri espositori, con contenuti di attualità ed emozioni per il nostro pubblico.

Da alcuni anni vediamo GL-Events Italia impegnata a dare supporto a un MS del Qatar sempre più ricco e con grosso seguito. Questa vocazione internazionale è da interpretare come il più classico dei “nemo profeta in patria”? Per favore, se può, non sia diplomatica!
Le tre edizioni del Qatar Motor Show hanno rappresentato un successo crescente; gli espositori ed il pubblico hanno apprezzato questo evento che sin dalla prima edizione si è dato un obiettivo: essere un piccolo salone di Ginevra dal punto di vista del layout, ma con l’approccio dinamico e spettacolare del Motor Show di Bologna; abbiamo dunque esportato il nostro format ed il pubblico del Middle East lo ha apprezzato.

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Certamente il Qatar è un Paese in forte ascesa e dove l’automobile riceve una grande attenzione dal governo; basti pensare che per il terzo anno consecutivo infatti, il Primo Ministro Al Thani ha inaugurato e visitato a lungo il Salone.
Mi limito a constatare che in Italia il settore auto non gode degli stessi privilegi e dello stesso appoggio da parte delle istituzioni.

Tempo fa ci ha raccontato, pubblicamente, delle sue prospezioni in Sud America. Ci sono novità in tal senso? E se non ce ne sono, quali sono le sue aspettative internazionali per il prossimo futuro?
GL events, il Gruppo di cui facciamo parte, è una multinazionale presente in molti paesi del mondo con una rete di centri congressi e poli fieristici che interessa anche il Brasile. A Rio de Janeiro infatti GL events possiede il quartiere fieristico di Rio Centro.

La nostra idea, dopo l’esperienza del Qatar, è quella di esportare il format del Motor Show a Rio: il quarto mercato al mondo (dietro a Usa, Cina e Giappone) che nel 2012 ha registrato un record di vendite a 3,8 milioni di unita’ segnando un rialzo del 4,6% rispetto al 2011.
Sono confidente che in Brasile, meta di importanti eventi a livello mondiale – che peraltro coinvolgeranno anche il nostro quartiere fieristico di Rio Centro, che ospiterà il media centre delle Olimpiadi di Rio 2016 – il format del Motor Show ben si sposi con il lifestyle della città carioca.
Noi ci crediamo e stiamo lavorando per il Rio Motor Show, a ottobre 2013.
Ma non solo Brasile: siamo infatti proiettati verso altre destinazioni strategiche per il mercato automotive; nel 2014 abbiamo in programma sia Hong Kong sia Istanbul.

continua con la Seconda Parte!

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3 Commenti

  1. Giovanni Bravin says:

    Quoto la prima riga:
    “Data dell’intervista: 20 maggio 2013″
    Non sapevo che la macchina del tempo fosse già stata inventata….

  2. maurizio sala says:

    Giovanni, Pietro… “back to the future” anche con questo articolo:

    http://www.automotivespace.it/fiat/motor-show-e-la-milano-da-bere/

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