Finalmente gli incentivi, ora siamo salvi

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Euro sign in Willy Brandt Plaza © ketmonkey

Il recente post di Ezio mi da l’opportunità di introdurre un discorso leggermente più ampio, forse accademico, ma estremamente serio ed attuale.

Tutti gli operatori del settore sanno che gli ultimi incentivi, pochi e mal distribuiti, non avranno un effetto volano/emulativo sulla domanda; nonostante il settore auto muova il 12% del PIL italiano e che meriti, solo per questo, un minimo di attenzione.

Il comparto “auto elettrica“, principalmente supportato da questi incentivi, pesa, nel 2012, per lo 0,04% del mercato. Stiamo parlando di 524 vetture (di cui solo 25 a privati) su 1.401.955 di immatricolato; bene questi incentivi raddoppieranno la quota? la triplicheranno? ma di che numeri stiamo parlando! (dati UNRAE)

Intanto la prima trimestrale del 2013 si chiude con un bel -34,46%, per le auto elettriche, sui dati 2012! (dati UNRAE)

Facciamo un passo indietro e iniziamo con il dire che questo incentivo, in uno mercato maturo, può soltanto  “anticipare le vendite future”.
Se questo è vero, mi dite chi ha spinto il governo Berlusconi, a decretare una somma (originariamente) di 65MLN di euro?
Le associazioni dei produttori/operatori, o comunque della filiera, che fanno? Io ricordo addirittura comunicati entusiastici, di plauso, dopo il decreto originario…basta guardare sul web..

Eppure l’incentivo, se di scopo, potrebbe avere una funzione di volano, anche in questo momento di spending review, niente affatto secondario.

Pensate che in Italia ci sono 37 MLN di auto di cui 4 sono euro 0, 1 e 2; per non parlare di bus e moto.

Quattro milioni di vetture con un livello di inquinamento, di costi sanitari e di RCA che, se abbattuti, confrontati con i 4 MLD di euro di IMU sulla prima casa sono bazzecole.
Si tratta di vetture con un consumo di lubrificanti e di carburante sicuramente ben lontano da quello delle auto di oggi…auto senza ABS, ESP, AirBag e aria condizionata, senza freni a disco…

Pensate a tutti gli euro risparmiati dal sistema sanitario, per mancati incidenti e danni fisici, ai costi assicurativi, alle malattie respiratorie che sono a carico del SSN…tanto per essere superficiali. Oppure al calo di domanda di carburanti e di lubrificanti, con conseguente calo dei prezzi…tanto per essere venali.

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Oil Drilling Platform in the Santa Barbara CA Channel © mikebaird

Dunque ricapitolando gli incentivi a pioggia possono aiutare un mercato come quello italiano?
No di certo, soprattutto se in quantità come quelli attuali, e polverizzati in tanti rivoli per accontentare tutti.

Servono forme di incentivi e di politiche strutturate, volte a dare non solo un sostegno ad una categoria, ma ad avere un impatto strutturale almeno nel medio periodo. Servono politiche coraggiose e “personalizzate” anche geograficamente.
Perchè se nei centri metropolitani si deve scongiurare la congestione,  in altre zone depresse della nazione potrebbe aumentare la diffusione dei mezzi pubblici e scongiurare l’innalzamento dell’indice di auto per abitante; già oggi il più alto d’Europa e il secondo dopo gli USA.

Volete un esempio di incentivo di scopo?
Beh la Cina, che vuole superare una fase della motorizzazione e andare direttamente all’ibrido/elettrico!
Già ne ho parlato in un articolo su BYD e leggendo ultimamente Bloomberg sappiamo che, per raggiungere l’obiettivo delle 500.000 vetture ibride vendute entro il 2014 (no elettriche, come vogliono farci credere in Italia), traguardo fermo alle  13.000 unità nel 2012, stanno decidendo di rimodulare proprio gli incentivi ecologici, per aumentarne l’efficacia.
La tabella prevederà una progressione di maggiori incentivi, per il terzo anno consecutivo, di $9,650 per l’EV, $8,045 per il plug-in hybrids e solo  $482.73 per lo Standard hybrids.

Non pensate che sia di buon senso parlare in termini che vanno al di là del fine mese? Non pensate che le varie lobby, dovrebbero fare sistema tra di loro per obiettivi di medio/lungo termine e non di categoria? Non da ultimo gli organi di informazione, fossilizzati sulle prestazioni di una LaFerrari o di una VENENO.

Invece si ragiona in termini di fine mese, di questo fine mese, poi il prossimo si vedrà…!

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6 Commenti

  1. Andrea Contiero says:

    Quella sugli incentivi sembra la storia di un fantasma, il classico all’italiana, poca chiarezza, confusione su cifre e regolamenti e progetti di sabbia.
    Se poi ci aggiungiamo GPl e Metano, è il Caos totale, alcuni mesi fa (gennaio)mi capitò di leggere sul sito internet di una casa produttrice di auto elettriche, la quale sosteneva che acquistando una loro auto, si poteva godere di alcuni incentivi, chiamai un’agenzia per capire come poterne fruire per quella tipologia di auto (totalmente elettriche), la risposta fu “sono validi solo per le auto a GPL e Metano”
    Chi aveva ragione?
    La casa produttrice ha scritto informazioni ingannevoli?

  2. Andrea Pifano says:

    Evviva il ritorno all’economia sociale basata fondata sui prezzi calmierati ( da contributi statali ). E’ così bello vedere un mercato che non muore e che allo stesso tempo non potrà mai rinascere…
    Visto il titolo ironico, mi sono adeguato anch’io ma aldilà di tutto il contenuto è decisamente interessante. Peccato che non venga preso in considerazione da chi di dovere..

  3. @ Andrea Pifano:
    #2
    Non verrà presa in considerazione, ma almeno sappiano che non ci sono solo servili utenti/manager/professional osannanti…c’è anche gente che ragiona e che glielo stampa nero su bianco. Almeno un pò di coscienza sporca l’avranno…
    Grazie del tuo intervento

    @ Andrea Contiero:
    #1
    Nessuno dei due oppure entrambi…il Decreto è stato fatto negli ultimi tempi del governo Berlusconi ma, come spesso accade, mancava la copertura finanziaria e i dispositivi attuativi. Morale della favola c’erano ma è come se non ci fossero stati…quindi la Casa dava una info incompleta e l’agenzia non aveva capito nulla, perchè gli incentivi Gpl/Metano non appartenevano a quella tranche dei 65MLN che ho ricordato..;)
    Grazie anche a te…

  4. Andrea Contiero says:

    Sapevo che l’agenzia alla quale mi sono rivolto aveva preso un granchio, la mia era una provocazione, sulla confusione totale del meccanismo.
    Però quel produttore di auto elettriche scriveva una cosa ingannevole, oggi sostiene che l’incentivo consiste nel non pagare il bollo per 5 anni per poi passare all’esenzione a vita solo per 2 regioni Italiane.
    @ Pietro Montagna:

  5. Giovanni Bravin says:

    10 aprile 2013

    Invece si ragiona in termini di fine mese, di questo fine mese, poi il prossimo si vedrà…!”

    Questo è MOLTO preccupante, perché siamo solo al DIECI cel mese!

  6. Andrea Tartaglia says:

    Come ho già sostenuto, manca una visione strategica di lungo periodo, del resto ha ragione Pietro quando dice che si ragiona solo in termini di fine mese.
    Per quel che riguarda invece la politica, mi sembra ovvio che da una classe politica che ha distrutto un paese non ci si poteva aspettare nulla di diverso che il vuoto anche per il settore auto!

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