Gruppo Fiat e la Lega Nord di Bossi e di Maroni

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Le Jour ni l’Heure 2541: Voyage en Italie © by Renaud Camus

Perché questo titolo politico?

Partiamo da lontano…anzi partiamo da oggi e poi facciamo un pò di Storia.

Sono ancora vivi in noi i momenti di terrore per le strade di Tolosa e non si può non vedere che tra giornalisti, ministri, funzionari ma soprattutto Forze di Polizia era un susseguirsi di Renault, Peugeot e Citroen…per non parlare delle auto parcheggiate.

Passiamo ai nostri Marò in India, è un susseguirsi di Mahindra e Tata… e mi fermo qua!

Vi ricordo che stiamo parlando di Francia e India, due potenze mondiali e nucleari. Due dei motori dell’economia, l’una europea e l’altra mondiale.

In Italia, le nostre forze politiche, ma soprattutto quelle di polizia sono piene zeppe di vetture non italiane; ma andiamo per ordine!

Facciamo un passo indietro.
1° Governo Berlusconi, Ministro dell’interno Maroni (durata 8 mesi a cavallo tra 1994 e 1995).

Viene recepita una direttiva europea con indubbia velocità, non come le altre volte.
Le forze di polizia e quelle statali in genere, non sono più obbligate ad acquistare, in via esclusiva, prodotto del Gruppo Fiat (Lancia, Fiat, Alfa Romeo ed Iveco) ma possono acquistare altre vetture che per costi d’acquisto, o tipologia, di prodotto siano più “convenienti” per le funzioni d’Istituto.

Ed ecco che arrivano vetture della Polizia, dei CC, della GdiF, del CFS e dei VVFF dai nomi di Hyundai (quella del 1994, non quella di oggi), Subaru (in quei tempi non esisteva nemmeno la Rete), Renault, Citroen, Peugeot, Mitsubishi, Land Rover, ect. ect.

Molte di queste vetture hanno rappresentato un problema; aumentando i giorni di fermo macchina, i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli stessi tempi di approvvigionamento del prodotto/ricambio oltre a tutti i possibili costi derivanti dall’aggravio, per l’amministrazione pubblica, in termini di capitolati, controlli, e chi più ne ha più ne metta.

E quindi ci siamo ritrovati un bel buco di ore nelle piccole officine nate in prossimità delle stazioni delle forze dell’ordine, con la loro graduale scomparsa, per non parlare del traffico in concessionaria che ha risentito di questa minore visibilità.

Oggi, mentre sfrecciano improbabili vetture estere sulle strade italiane, in Austria ci sono Fiat 500 e i Lander Tedeschi sono pieni zeppi di AR 159, per non parlare della Moto Guzzi negli USA o in Oceania.

In sostanza si parla di cibo a km0, di acquisti di prossimità, di FGA che va via dall’Italia e dall’Europa…e poi?!

Poi vediamo una pattuglia della GdiF su una Saxo, che fa male alla vista e al cuore…e non riesco proprio a vedere nessun beneficio nei confronti di una  Fiat Punto; se non quello di denigrare la Nostra Nazione, solo per il gusto di farlo.
Su questo ultimo punto ho espresso la mia opinione, pronto ad essere smentito, in quest’articolo (FIAT: I numeri non detti!), di qualche mese fa!

 

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Guardia di Finanza Citreon Saxo © by Oscartango25

 

Certo la Polizia Locale che circola, con i soldi dell’autovelox e del photored, a volte illegali, in Mazda, in Renault o in Ford, con l’assistenza che deve esser fatta anche a decine di km di distanza con tutti i costi e i problemi che ne vengono fuori, onestamente fa girare le scatole…e non ditemi che sono un nazionalista, perchè a parità di prodotto/assistenza sono un cittadino del mondo!

Appunto a parità…qui mi sembra che si sia andato ben oltre la parità e solo per motivi politici e populisti.
Un esempio? L’AR Giulietta, solo dopo che in Germania è stata osannata, è lì si che sono nazionalisti, gli italiani sono iniziati ad entrare in Salone, almeno a provarla, ancor prima di parlare a vanvera.

 

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41 Commenti

  1. Giovanni Bravin says:

    Caro Pietro, complimenti per l’analisi. Sono esterno al settore Automotive, ma pur tuttavia contribuente italiano. In questa analisi, sono state considerate solo le vetture in dotazione alle Forze dell’Ordine, ma che dire delle auto blu che vediamo nei vari TG? Pochissime concessioni alle auto di produzione italiana! La Regione Veneto, pochi anni fa, emanò un appalto di fornitura di auto blu, per i propri dirigenti. Nelle caratteristiche descrittive, c’era anche la trazione integrale o 4X4. Solo alcune marche tedesche avevano le caratteristiche esclusive ma richieste.
    Qualche cittadino, me incluso, giustificò la necessità di dotare i politici locali di auto con trazione integrale per affrontare meglio le nostre strade piene di buche, dissestate o con asfalto carente….
    Come contribuente italiano, ogni paragone con Tafazzi è azzeccato!

  2. diego saccoman says:

    Piu’ che allo sentimento nazionalistico, ci si dovrebbe appellare alla libera concorrenza.
    In teoria chi percepisce finanziamenti statali non dovrebbe partecipare a bandi pubblici, tuttavia l’applicazione dei ‘due pesi e due misure’ e’ la norma. Al costruttore nazionale e’ stata spesso contestata la dipendenza dal contributo pubblico, ma sia Francia che Germania non hanno contribuito di meno alla loro industria automobilistica mascherando pero’ la loro partecipazione.
    I bandi pubblici, malloppi di almeno una ventina di pagine, sono spesso accozzaglie di tutele giuridiche inapplicabili che dovrebbero tutelare il soggetto che usufruisce del bene ma, alla fine, quello che conta nell’aggiudicazione e’ il ribasso. E specialmente negli ultimo anni ha aperto la porta a chi non ha le capacita’ organizzative per fornire il servizio, le forniture sono state demandate alle concessionarie e solo quelle che non avevano niente da perdere hanno avuto l’aggiudicazione. Io qualche bando pubblico ho avuto la ‘fortuna’ di leggerlo. E basta!
    Ma che servizio si puo’ prestare quando la manodopera e’ al disotto delle spese retributive e contributive?
    Basterebbe uscire da corto circuito dei bandi al ribasso, farli redigere da chi e’ competente, non includere penali ma fideiussioni e garanzie assicurative. Altrimenti la concessionaria abc srl che vende il marchio xyz potrebbe vincere l’appalto di fornitura di un capoluogo, fallire miseramente e lasciare il disservizio in eredita’ ai soliti contribuenti.
    La valorizzazione del territorio e’ fondamentale, ma difficilmente applicabile. Applichiamo almeno il buon senso.ds.

  3. Un malato says:

    Quasta recrudescenza autarchica non salverà certo l’industria automobilistica italiana….

  4. Un malato Scrive:

    Quasta recrudescenza autarchica non salverà certo l’industria automobilistica italiana….
    10Vota questo

    La mia non è assolutamente autarchia, ci mancherebbe altro…ho soluto voluto mettere in risalto quaalcosa di anomalo, perchè se Sarkozy e Carla girano in Citroen è normale e se dico che berlusca doveva girare in Alfa/fiat/Maserati è autarchia?….aggiungo con l’omologazione di pianali e motorizzazioni, a volte comprare “straniero” mi sa solo di sfregio e basta

    Giovanni Bravin

    Mi sono volutamente soffermato solo sulle forze di polizia, o similari, proprio perchè il là fu dato dai difensori del Nord….e mi sa che pur di mettere le mani anche nella spartizione del potere nelle fabbriche applicarono il famoso detto: “se non con me….con nessuno!”

  5. Scusate, un amico mi avvisa che la Nuova Panda, in Brasile, batte la UP!
    In Italia la UP sembra l’auto perfetta….poi leggi i Forum e capisci che ci sono problemi, poi vai in concessionaria e ti dicono che stanno arrivando le Km0 a solo 3 mesi dal lancio!…questa non è autarchia!!!

  6. Maurizio Sala says:

    @Pietro.

    Sono d’accordo con il lettore ‘un malato’: lasciamo l’autarchia nei libri di storia!

    L’auto ‘Civetta’ delle Fiamme Gialle è una Saxo? La ‘Pantera’ della Madama è una Subaru? La ‘Gazzella’ della Fedele è una Land Rover?

    E allora? L’importante è che le nostre efficienti ed apprezzate Forze dell’Ordine siano in grado di svolgere i loro compiti efficacemente e con tempestività, senza tralasciare la sicurezza ed il comfort di chi – utilizzando questi veicoli – deve tutelarci.

    Quello che va verificato è che i costi di acquisto/esercizio siano competitivi. A proposito: ho appena visto le nuove Fiat Freemont della Stradale (digitare ‘Fiat Freemont Polizia’ su Google per vederle).

    Certo: fa una certa specie vedere la ‘casta’ muoversi solo a bordo di costose berline germaniche… alla faccia dei contribuenti. Sarebbe bello poter dare un’occhiata alla gara d’appalto (?) o ai diversi preventivi ricevuti (?) all’atto dell’acquisto di queste vetture. Ma non copiamo Putin che fa sorridere per aver appena ‘rispolverato’ la ZIL ed emanato speciali leggi che impediranno ai politici russi di usare altre vetture che non siano quelle prodotte in terra sovietica.

    Se poi ti è venuta la nostalgia delle care e vecchie Alfa Romeo in uso agli Enti dello Stato ed alle nostre Forze dell’Ordine negli anni 60, 70 ed 80… ti invito a dare un’occhiatina a questo splendido articolo dell’AROC di Washington: https://www.box.net/s/auyoou7ppsrpspex3ip0

  7. @tutti: forse non ci siamo capiti…che la Polizia abbia un Land Rover per fare servizio in Barbagia, non ci trovo nulla di strano, anzi!
    Il problema è l’inverso, perchè preferire una vettura “normale” rispetto ad un’altra vettura “normaale” forse superiore….
    Ripeto trovo altamentwe demoralizzante che i lander tedeschi usino le 159 SW nei loro servizi d’istituto, mentre i nostri andavano in BMW ed ora vanno in Renault.
    E poi scusate, ma non vale l’inverso? Cioè perchè questo discorso non lo fanno anche la Spagna, la Francia ect ect…RIPETO a parità, non vedo la necessità di sputare nel piatto.
    Intanto questo atteggiamento è ben in uso in germania e in Francia, dove stanno collezionando infrazioni su infrazioni per sostegno all’industria automobilistica….alla fine avranno moltissime infrazioni da ripagare, ma saranno vivi….noi le multe le risparmiamo, ma saremo morti per essere esterofili a tutti i costi….
    p.s.: ho appena acquistato una custodia in USA, che mi viene spedita dalla Turchia e fatta con materiali italiani….perchè a parità di condizioni era migliore di quelle vendute in Italia….quindi non sono un autarchico nazionalista

  8. Giovanni Bravin says:

    @ Maurizio Sala:
    Ho letto il Suo interessante post, e vorrei fare alcune integrazioni o precisazioni. In Italia diamo alla nostra Polstrada, delle Freemont, che al massimo possono andare a 195 kmh, inseguendo magari dei malviventi a bordo di un’auto rubata che, se limitata, raggiunge i 250 kmh! Speriamo che ci siano eventuali posti di blocco sul percorso. Abbiamo DUE Lamborghini Gallardo, ma non vengono certo utilizzate così….
    La Squadra Mobile, (Comm. Spatafora) aveva in dotazione una Ferrari 250 GTO, ma non venne rimpiazzata dopo gli annmi ’60.
    In paragone, la Polizia tedesca autostradale, ha in dotazione auto Porsche!
    Non dimentico che le ultime 4X4, italiane, date in dotazione alla Polizia, furono le Rayton Fissore Magnum. Cioè auto lussuose, utilizzate anche in boschi e stradine impervie…

  9. Marco D says:

    Premesso che lo Stato ha un bilancio, io lo paragonerei ad una grande azienda. Domanda: “Una azienda che è in rosso ed ha le risorse per fare in casa un prodotto, esternalizza il servizio di produzione?”
    No, si fa in casa il prodotto cercando di risanare il bilancio e migliorando gli sprechi.
    Si, esternalizza il servizio facendo precipitare il bilancio, nella speranza che un soggetto(probabilmente privato) acquisisca e si impadronisca dell’azienda o un ramo della stessa. Questa è autarchia? Intanto spero che qualcuno si dimetta non da cariche pubbliche, ma da cittadino italiano, stiamo calpestando questo Paese.

  10. diego saccoman says:

    Il gruppo fiat e specialmente Marchionne sono stimati in tutto il mondo.
    In Italia sembra che debbano essere giudicati dalla propria severa madre mentre fanno sesso.ds.

  11. Giovanni Bravin says:

    diego saccoman Scrive:

    Il gruppo fiat e specialmente Marchionne sono stimati in tutto il mondo. In Italia sembra che debbano essere giudicati dalla propria severa madre mentre fanno sesso.ds.00Vota questo

    Sul fatto che il Grppo Fiat e Marchionne, siano stimati OVUNQUE, ho qualche perplessità al riguardo, e leggendo stampa estera, le mie perplessità vengono confermate da più parti. La FGA si comporta come faceva il secolo scorso, ma i tempi sono cambiati, e quindi gli azionisti Fiat, di cui Marchionne ne è il portavoce ed esecutore degli ordini ricevuti dagli stessi, dovrebbero adeguarsi al 2012! Ma nonm lo fanno e continuano a comportarsi come anni fa, dove trovavamo sui giornali le date di chiusura e riapertura di Mirafiori.
    Come contribuente italiano, per via di tutti i soldi pubblici, finiti nelle aziende FGA, potrei passare, ogni dieci anni, da un concessionario Fiat, per ritirare una utilitaria perché già pagata con le mie tasse.

  12. Giovanni Bravin says:

    @ Marco D:
    Quasi del tutto d’accordo con lei. Una piccola precisazione, il bilancio dello Stato Italia, raggiungerà il pareggio: TOT Entrate = TOT Uscite, (Non sono previste eccedenze).
    Se qualsiasi ditta depositasse un bilancio del genere, senza creare degli utili, e pagarne le tasse, si troverebbe la GdF in casa immediatamente!

  13. diego saccoman says:

    Vedo con piacere come una provocazione sortisca il risultato atteso.
    Anche se talvolta nei miei giudizi posso sembrare ruvido, cerco di non avere un atteggiamento schierato. Ne’ pro ne’ contro, il livore offusca la lucidita’ ed in questo momento analizzare freddamente la situazione e’ necessario. Io mangio di questo pane, ogni giorno, da 25 anni, ho messo le gambe sotto lo stesso tavolo, ho avuto il coraggio dei miei no. cordialmente ds.
    ….senza speranza non si vive neanche quattro secondi….(cit.)

  14. Giuseppe Capirone says:

    Di malavoglia, ma mi inserisco perchè il concetto di autarchia usato a sproposito mi piace poco.
    Nulla contro le direttive europee che impongono l’allargamento della concorrenza e quindi la necessità di far partecipare alle gare le aziende europee (Europee…). Del resto se vogliamo che l’ Unione Europea abbia un senso vero (e una competitività a forza contrattuale adeguata ) dobbiamo ragionare in termini di Europa.
    Ma che politici nel loro ruolo istituzionale e istituzioni ostentino prodotti non italiani (vedi le Audi berlusconiane e leghiste in auge fino a poco fa) è francamente penoso. E soprattutto lesivo della credibilità dell’industria italiana nel suo insieme (non solo quella dell’auto)
    Intendo dire che a mio modo di vedere anche Confindustria avrebbe avuto il dovere morale di fare moral suasion su queste esibizioni
    Concordo quindi con Pietro
    Un politico, come chiunque altro può scegliere per sè i prodotti
    - auto o aereo che sia – che meglio crede.
    Non quando rappresenta lo Stato. Ci sono momenti in cui un prodotto, anche se è “solo” un’automobile, vale quanto una bandiera.

  15. Axbears says:

    Pietro carissimo, ahimè non posso condividere nulla di quello che hai scritto.
    Mi piacerebbe avere dati precisi riguardo l’affermazione “Molte di queste vetture hanno rappresentato un problema; aumentando i giorni di fermo macchina, i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli stessi tempi di approvvigionamento del prodotto/ricambio oltre a tutti i possibili costi derivanti dall’aggravio, per l’amministrazione pubblica, in termini di capitolati, controlli, e chi più ne ha più ne metta…” perché da quel che ne so io è non è proprio così.
    Il regime di monopolio che fiat, con la complicità dolosa (leggi mazzette a “mazzi” da sempre, senza considerare l’affaire Alfa Romeo, madre di tutte le porcate stato-fiat) ha imposto sia alle PA centrali e locali che al mercato stesso una distorsione competitiva che chiaramente una volta anche solo parzialmente infranto (il monopolio) genera un momento di assestamento e disequilibrio.
    Parliamo di “istituti” ed organizzazioni che di auto “capisc ‘na gott” come si dice a Milano e che vanno a sentito dire o offerta commrciale.
    Non esite in Italia un ente simile al Consumer Report americano, che nonostante alcuni abbagli anche clamorosi è generalmente specchio reale della ratio costo/qualità di un prodotto, dal frullatore all’autoarticolato.

    Detto ciò, anche prescindendo dal monopolio, finchè i marchi italiani hanno avuto un’offerta, una lineup di modelli per dirla alla moderna, minimamente accettabile, le PA ne hanno attinto.
    Oggi cosa dovrebbero comprare?
    Non esiste una berlina seg.D per Polstrada/Pantere etc. Non solo non esiste prestazionale, ma neanche mainstream da mascherare.
    E non è manco in programma.
    Le ultime, le 159, acquistate in massa, è notorio quanti problemi abbiano generato ai “Ghisa” milanesi giusto per dirne una. Non tanto, o solo, in termini qualitativi/affidabilità, quanto in termini di “usabilità”.
    Era meglio prendere delle Bravo per la bisogna, e non dei panzer tali che strisciano e si spaccano sul pavè sconnesso, e faticano a manovrare nei centri storici delle ns città a pianta medievale.
    Si risparmiava anche.
    Ma bisognava “aiutare” a far targhe un modello che ahimè…

    Oggi le Giulietta ci sono, ottimo prodotto ai livelli della concorrenza mainstream, ed infatti le PA ne approfittano.
    Ma poi subrentrano considerazioni economico-finanziarie e scopriamo che comprare altro costa meno alle PA e non solo in termini di costo di acquisto, ma di programmi di finanziamento ed assistenza/garanzia.
    Questo perché mamma fiat non ci sta dentro con i costi (e sai bene che so…).

    Perché comprare un Freemont (anche esso ottimo prodotto) invece di un Qashqai, quando anche fosse pari prezzo acquisto, ha ingombri superiori di molto senza dare effettiva abitabilità in più, consumi di molto superiori e qualità stradali inferiori?
    E non voglio neanche sfiorare l’argomento garanzia vs. affidabilità e lascio perdere l’italianità. Perlomeno nissan lo produce in Europa!!

    In ogni caso, la grande mancanza è l’assenza di offerta da parte del gruppo itaGliano, che ha colpe inespiabili a questo punto.
    A mio parere va premiato chi lavora bene a 360° e non chi è mio vicino di casa. Lo si può fare quando si vede la buona volontà, che ci prova e quasi ci arriva. Non quando manco ci prova.

    Le auto mainstream oggi sono più o meno tutte simili, come qualità.
    C’è qualcuno che è meglio e qualcuno che è peggio, ma non è certo come 30 anni o più fa, quando c’erano i paria e quelli che sapevano farle.
    La componentistica è spesso simile quando non la medesima, e la provenienza (PIL) delle componenti è diffusa. Trincerarsi dietro la nazionalità è un falso problema.

    Preferisco 1000 volte una situazione come quella britannica, che produce più auto di noi pur non avendo la proprietà diretta di nessun marchio, neanche quelli storici. Ma che risulta COMPETITIVA e fa tornare orgogliosi sia le maestranze che le reti commerciali.

    Le nostre reti si sfaldano e spesso giocano contro, a ragione chi per un ventennio li ha sfruttati e “presi per i fondelli”, ed oggi le mette in condizioni di dover aprire ad altri marchi per sopravvivere.

    C’era un tempo in cui noi italiani insegnavamo a fare le auto. L’abbiamo insegnato e ce ne siamo in parte dimenticati, fondamentalmente perché non abbiamo più voglia di “imprendere” nel settore.
    Meglio lasciare strada a chi ha ancora voglia di competere, ANCHE in Europa e non solo dove “ti piace vincere facile” – sempre che nel medio lungo periodo poi si vinca, visto che è in Europa dove nascono le tecnologie vincenti che vengono poi declinate altrove.

  16. Caro Alex,
    me ne farò una ragione, soprattutto perchè dalla tua risposta si evince che non hai letto attentamente l’articolo e le mie risposte alle varie obiezioni pertinenti.

    In primo luogo permettimi di dissentire dal tuo mettere in dubbio le mie affermazione perchè non provate! Anche le tue potrebbero esserlo e io, poichè sensate, non ti chiedo le fonti. Nonostante ciò non mi sottraggo ed ecco le fonti
    1) Il buon senso che nel 1994 diceva che vetture Honda, Subaru, Mitsubishi avevano anche intere province, se non grossi parti di regioni scoperte.
    2) L’esperienza personale in varie concessionarie dove ho visto vetture ferme anche 6 mesi per un ripristino, anche a casusa dell’impossibilità finanziaria del piccolo concessionario di anticipare la somma e poi vedersela rimborsata a babbo morto….non è lo stesso con strutture grosse che fanno volumi significativi e che possono scontare quelle somme in banca o in finanziarie.
    3) ….sicuramente mi dirai che non sono fonti documentali…allora fatti un giro su http://www.militariforum.it…e avrai modelli, marchi, problematiche e anche la precisa affermazione che facevo circa i magazzini pieni di prodotto inutilizzabile

    Per quanto rigurda tutto il resto della risposta, è una tua opinione che non trova prova alcuna….fortunatamente il pavè non è il solo tipo di strada che c’è in Italia e poi se è massacrante per le 159, lo sarà anche per le altre vetture, o no?

    Comunque fai un errore madornale quando parli di mancanza prodotto/confronto prodotto nel 2012….il danno fu fatto ad iniziare dal 1994. E’là che devi iniziare…quante punto non sono state fabbricate in Italia a favore di Saxo e Getz?…tutte queste quanti mesi di lavoro avrebbero dato a Termini Imerese? quanti soldi Fiat avrebbe messo nelle proprie tasche? quante ne avrebbe destinato alla ricerca? ect ect…
    Ciò avrebbe cambiato la storia della FGA, certamente no….ma sicuramente non l’avrebbe aiutata a morire. Certamente c’è un’anomalia in questo Paese se è l’unico in Europa che compra il 30% del proprio prodotto contro una media del 70% in Europa…certamente questo non è una Nazione Normale se in Brasile si vendono più Nuova Panda che UP! (che stanno già vendendo le Km0 e nessuno lo dice)…certamente qualcosa non va se sono i tedeschi che ci devono dire che la Giulietta è una signora macchina, e solo dopo iniziamo a comprarla in Italia.

    Per quanto riguarda le gare d’appalto, ad inizio anni 2000, ho avuto la fortuna di parlare con un Ufficiale che era addetto proprio a questo. Anzi a lui era demandata la compilazione delle schede valutative delle varie caratteristiche delle auto in esame, poi in base a queste schede, si sovrapponevano delle griglie e si sceglievano le auto….non immagini nemmeno il tempo perso nel paragonare certi prodotti con altri, che in quei tempi, riuscirono ad imporsi in parte solo con attività di Dumping.
    Un saluto

  17. diego saccoman says:

    Il richiamo al dumping mi riporta alla memoria gli anni ’90 e perche’ fiat abbia varato il proprio codice etico. Purtroppo la pubblica amministrazione non ha varato quei correttivi necessari alla lotta alla corruzione od all’azzardo morale.
    Specialmente la pubblica amministrazione dovrebbe diffidare dei regali, l’applicazione della valutazione con la ‘ media mediata’ ristabilirebbe equita’, tutti lo sanno, nessuno lo vuol fare perche’ toglierebbe margini alla discrezionalita’.
    Non si tratta di ‘tifare’ per un marchio piuttosto che per un altro, si tratta di considerare cio’ che sia meglio per la collettivita’ in termini di minor spesa e ridistribuzione delle risorse. ds.

  18. Axbears says:

    @ Pietro Montagna:
    Pietro [please, i nomi se nascosti lasciamoli tali ;)] grazie per il confronto, ma guarda che ho letto benissimo l’articolo.
    Ed infatti ho anticipato che non avevo dati precisi per smentire certe affermazioni ne per supportare le mie.
    Sono impressioni di un addetto del settore dal 1990, e che anche prima in famiglia “annusava l’andazzo”.
    Negli anni 80 in Italia la situazione degli acquisti “autarchici” era quella che tu descrivi essere ancor oggi in altri paesi. Forse ancor più penetrante.
    Poi è progressivamente andata peggiorando. Vi siete mai chiesti il perché analizzando le cose dall’interno della balena?
    Difficile venirne a capo senza scomodare il solito “esterofilia”.
    Balle!
    Si chiama COMPETIZIONE. Una parola che in Italia è stata cancellata dai dizionari.
    Gli altri mercati Europei, i principali essendo nell’ordine Germania, UK, Francia, hanno mantenuto nel bene o nel male quella caratteristica.
    In Spagna no perhè non esiste un vero e proprio costruttore nazionale, ma se facciamo i conti laggiù vende di più chi costruisce in loco e viene pelomeno percepito come tale. Anche in quel caso, i nostri baldi eroi avevano ben oltre il 70% del mercato tra marchio locale e marchio originario italiano.
    Puff… resta di stucco è un barbatrucco, oggi non si arriva al 5%.
    Brutti e cattivi gli spagnoli?
    Ignoranti, modaioli aperitivari senza riguardo gli itaGlioti?
    Siamo seri.
    Gli acquisti delle PA, che ho seguito per altri prodotti anni fa, hanno un iter tutto particolare (CONSIP) e se è vero che tutto è cominciato a cavallo di metà anni ’90, è anche vero che parliamo percentualmente di poca roba, spesso locale e legata a realtà imprenditoriali locali (con tutto quel che ne consegue).
    Il fatto è che chi è abituato a menare il can per l’aia senza che nessuno lo disturbi, e che soprattutto non ha ne MENTALITA’ ne STRUTTURA organizzativa professionale per gestire il cambiamento, viene progressivamente spiazzato.

    Se è vero che il problema nasce negli anni 90, è vero che peggiora ogni qual volta una mini o macro crisi investe l’azienda, che taglia servizi, personale e soprattutto gamma (senza parlare di time-to-market, altro capitolo allucinante).
    Quando c’è da partecipare ad una gara ci sono tempi da rispettare che sono idiosincratici all’organizzazione di definizione prodotto/prezzo.
    E si sfora 3 volte su 4.
    Ancora oggi, per farti un esempio, certe vetture non possono essere offerte alla PA per la mancanza di programmi adeguati di manutenzione: la famigerata Lancia Thema non ha il programma di assitenza x la PA perché certe cose per gli americani non hanno senso e quindi non è inserita negli elenchi di acquisto.
    In UK si è riusciti a vendere Giulietta alle flotte e 500 alle scuole guida.
    Il 70% dei volumi è riconducibile a quello.
    Peccato che è stato fatto rinunciando COMPLETAMENTE al margine, il che significa che non verrà più rifatto e che nel momento del buyback le vetture genereranno una enorme distorsione sui valori residui storici dei modelli.
    Con buona pace dei messaggi pubblicitari.
    Senza considerare che il deal 500 è stato rigettato a 13 mesi dalla firma da parte del committente a causa degli alti costi di gestione, optando per una più economica Vauxhall Corsa.

    Cosa c’entra questo?? c’entra per farVi capire che sono l’impostazione industriale e commerciale che non sono disegnate per gestire la cosa, e che se nel paese ci fosse da anni ALMENO un altro costruttore concorrente, le cose dovrebbero necessariamente essere differenti: make it or brake it.
    Senza concorrenza questa è l’offerta che si è consolidata, come ci si può stupire che il mercato progressivamente si sposti su altro?

    D’altronde le cose sono poi precipitate dal 2002 in su, quando l’azienda ha progressivamente imboccato la via del fallimento arrivato nel 2004, punto dal quale in poi la gamma è sempre stata deficitaria pesantemente o comunque non curata, fino al paradosso odierno di non poterla neanche definire gamma.

    Parliamo di un arco temporale di 10 anni a questa parte in cui non si è curato il business di cui parli.

    Non si può non analizzare il contesto competitivo in cui si (non) sviluppa un’organizzazione.

    ps: il caso 159 Polizia Locale di Milano era un esempio di come si siano allocati male i prodotti. E ti dico con il 100% di sicurezza che NO, altri marchi non avrebbero avuto gli stessi problemi dati i limiti tecnici della vettura in questione. Infatti con 156 quei problemi non ci furono.

  19. Axbears,
    mi è difficile risponderti perchè affronti temi vasti e che parzialmente, o totalmente, sono fuori dall’oggetto del post e dai suoi primi commenti.
    Non posso essere che contento di tanta attenzione e ribadire che SPESSO, anzi quasi SEMPRE, si guarda alle nostre cose con preconcetti che invece sono inversi nei nostri Paesi vicinori.
    Tu parli concorrenza, e sono d’accordo con te, ma non mi sembra che in altri Paesi d’Europa si possa parlare di concorrenza.

    Se il Sindaco di Firenze (a proposito è sceso al 5 posto come sindaco più amato dai suoi concittadini, in solo un anno…oltre al fatto di essere stato il Sindaco di sinistra di Firenze con il minor vantaggio sulla Dx), Matteo Renzi si dimenava contro Mr Marchionne, a favore degli operai e contro la chiusura di Mirafiori ect ect, e nel frattempo la Polizia municipale girava in Ford o in Renault, ci sarà qualcosa di strano e che va denunciato, o no?

    Gli acquisti di un Ente pubblico devono rispondere a principi di diligenza e della cautela del Buon Padre di famiglia, ma devono avere anche un valore di rappresentanza e di coerenza.

    E mi fermo qua!

  20. Un malato says:

    Vorrei precisare solo che anche io sono infastidito da un premier che gira in AUDI,in fondo potrebbe girare in Maserati :-), ma non sono infastidito dal fatto che la P.A. possa acquistare prodotti “esteri” se gli stessi rispondono a requisiti di maggiore economicità d’acquisto, d’uso e di manutenzione.
    Se poi ne facciamo un discorso legato all’immagine nazionale direi che sforiamo nella demagogia, sara’ che io ancora ricordo degli acquisti di massa di prodotto Olivetti inutili fatti solo per sostenere un’azienda nazionale, che comunque e’ privata e non pubblica…
    Sono un fervente sostenitore della necessità di competizione come mezzo per la crescita e lo sviluppo delle aziende, nel nostro settore la competizione nazionale non esiste piu’ da decenni e, personalmente, credo sia questo il vero “male” della nostra industria nazionale.

  21. Marco D says:

    @ Un malato:

    Scusate forse mi sbaglierò, ma quando io acquisto una audi(che probabilemnte sarà di qualità superiore oppure più concorrenziale) i miei soldini dove vanno a finire???
    In Germania o in Italia??
    E chi paga le tasse in Italia?? -> I Tedeschi??
    E chi paga i cassaintegrati??? -> I Tedeschi???
    E allora cerchiamo di far lavorare i nostri concittadini dato che siamo alle pezze!!!
    Premetto che se un’azienda privata è in fallimento, che fallisca e non possiamo continuare a farci carico di chi non sia competitivo; ma se rinunciando ad un sensore per il parcheggio possiamo aiutare il nostro Paese facciamolo, poi visto che hanno gli autisti strapagati che sappiano almeno parcheggiare! Pardon lo sfogo… :-)

  22. Onestamente non vi capisco!

    L’articolo metteva in risalto una contraddizione politica/industriale. Niente più! Una contraddizione in termini di opportunità commerciale piuttosto che di scelta autarchica….

    In sintesi affermo, lo sapete che qualche politico che vuole salvare questa Nazione la sta affossando in modo sistematico già da anni per interessi di parte/poltrone?….lo sapete che significa più concorrenti in un appalto?
    Ripeto: a parità non vedo la ragione per cui preferire un altro! Aggiungo, anticipando le vostre obiezioni, che vorrei una Nazione normale come quella francese dove il Presidente gira in Citroen e in Renault, Cameron in Jaguar e Merkel in vetture tedesche….ma nemmeno questo è il nostro Topic.
    Perchè io non parlo di rapopresentanza, ma parlo di servizi d’Istituto….e allora mi sapete dire il perchè di una pattuglia in borghese deve uscire in Subaru nelle strade di Milano?

  23. Giovanni Bravin says:

    Pietro Montagna Scrive:

    …….e allora mi sapete dire il perchè di una pattuglia in borghese deve uscire in Subaru nelle strade di Milano?10Vota questo

    Ipotesi: era un’auto col pieno di benzina già fatto.:-(((

  24. Un malato says:

    Ok, non ci capiamo..ma se vedeste i vigili di Milano girare con le nuove 500 L Serbe, cosa direste?

  25. Un malato Scrive:

    Ok, non ci capiamo..ma se vedeste i vigili di Milano girare con le nuove 500 L Serbe, cosa direste?

    Direi che se è stata scelta perchè a parità di “tutto” (costi, piano manutenzione, funzioni, ect ect) non c’erano preferenze, ben venga…guarda che le Fabbriche in Italia non si fanno anche perchè a regime FGA produrrà 6 MLN di auto di cui solo il 10% (con un mercato di 2 MLN, però) vendute in Italia….se l’Italia fosse un Paese normale la quota dovrebbe essere almeno di 1,2 MLN e allora chi se la fosse sentita di chiudere delle fabbriche che producevano e vendevano?

    *********************************

    Guarda che qua c’è qualcosa che non va…credimi!
    Perchè questo ragionamento non lo fanno in Francia, in Inghilterra, in Germania, addirittura in Svezia…siamo noi che siamo avanti?….visti i risultati non mi sembra!
    Questa è la Nazione dove si vendono più Smart in assoluto, ci sono intere linee di montaggio che lavorano solo per l’Italia, vengono fatte anteprime mondiali in Italia, lanciati varianti solo per l’Italia…mentre negli USA chiudono la filiale perchè la vettura non viene nemmeno considerata e, notizie di poche ore fa e nessuno lo dice, Fiat 500 sta diventando una delle auto più vendute della sua categoria….tanto per mettere altra carne al fuoco

  26. …e se L’attività della Lega era rivolta ad aprire un mercato (quelle delle forniture di auto) a più concorrenti per essere un partecipante alla spartizione di poltrone e benefici?….mi sa che con quello che sta venendo fuori in queste ore, sarebbe il minimo…e noi stiamo a litigare se è autarchia o no!

  27. Noto dagli ultimi servizi TV un proliferare di nostri politici (sia nazionali che regionali), ed ex uomini di governo, a bordo di Lancia Delta, Thesis…le scorte con Lancia Vojager.
    A questo punto sorge spontanea la domanda…ma dove sbagliavano prima oppure oggi? E’ questa autarchia o prenderci per i fondelli? Io propendo per la seconda!

  28. Giovammi Bravin says:

    @ Pietro Montagna:
    Questo loro comportamento “fa tanto padano”….

  29. Marco D says:

    @ Pietro Montagna:
    Fino ad oggi ci hanno preso per i fondelli, a brevissimo prevedo un teatro, con tanto di sceneggiatura, attori e gobbi. Lo show sta per cominciare e purtroppo avremo tutti un posto in prima fila!!! Come di facile deduzione, non esiste una questione di autarchia o meno, esistono dei principi economici che devono far protendere verso scelte sensate.

  30. Riprendo questo vecchio post, ATTUALISSIMO per aggiornarlo con una piccola e pertinentissima sottolineatura….alla fine dell’incontro con Monti, mentre Marchionne ed Elkan escono in Thema e con la scorta in Alfa e Lancia (e ci mancherebbe altro), il Ministro dello Sviluppo Economico (italiano) si allontana in rigorosa Audi….
    Ditemi che anche questo è normale e poi chiudiamo per ferie!

  31. Giovanni Bravin says:

    @ Pietro Montagna:
    Purtroppo è vero. Meno male che non ha preteso una Maybach!
    Non dimentichiamo che La Russa, come ministro alla Difesa, ordinò per i suoi generali delle Maserati blindate….

  32. e ritorno a rinverdire questo post che tanta discussione suscitò….calando un altro asso….dalla SVIZZERA: “La Fiat Panda TwinAir Natural Power, è stata insignita del riconoscimento Auto più Ecologica 2013 dal magazine svizzero Schweizer Illustrierte.” e noi ci compriamo la Twizzy….

  33. Il numero di Dicembre 2012 di Quattroruote, a pag 255, notoriamente non tanto filo italiano negli ultimi tempi….dice le stesse identiche cose che affermo io….anzi fa una disamina delle auto governative e degli organi di polizia straniere e poi le paragona a quelle italiane!
    Anche 4Ruote è autarchico?

  34. Carlo Alberto Monti says:

    @ Pietro Montagna:
    Pag. 225.
    In questi giorni le auto blu vanno e vengono dal Quirinale, ma qualche Thesis in più si è vista (mi risulta che ce ne siano un paio in più oltre a quelle di Napolitano e Monti. Letta ha la Maserati, gli altri tutte Audi e BMW.
    Io proporrei di modificare la legge sull’incandidabilità, inserendo la condizione anche sulle auto blu dei nostri cari politicanti. Solo auto italiane!
    Non riesco però a spiegarmi come blu francesi, tedeschi e inglesi siano tutte delle rispettive nazioni e le nostre no. Eppure tutti dovrebbero fare le gare secondo le normative europee, quindi o vince solo una casa costruttrice o non è possibile che in ogni Stato vincano sempre le aziende nazionali.
    I casi sono due, o le gare sono “truccate” e gli Stati pagano delle multe pur di far vincere le proprie aziende, o a casa propria ognuno fa delle offerte irresistibili, in pratica le regalano, mettendosi quindi a posto con la legge.
    Noi invece siamo i più onesti e ligi al dovere … siamo sempre avanti noi … ;)

  35. @ Carlo Alberto Monti:
    Ho il sospetto che ci sia del torbid….nel senso che se l’offerente è uno, non hai possibilità di prendere mazzette…se è più di uno, ci sarà pure un pò di gara tra di loro….ma sto facendo l’Avvocato del diavolo!!!

  36. Carlo Alberto Monti says:

    @ Pietro Montagna:
    Io invece faccio il Giudice del TAR del Lazio e uso le statistiche, le stesse usate per decretare che Marchionne ha discriminato i lavoratori della FIOM non riassumendone neanche uno a Pomigliano.
    Non è possibile che in Francia, come in altri paesi vincano le gare d’appalto sempre le aziende nazionali, per cui o c’è del marcio, o queste aziende fanno delle offerte al ribasso, dove ci rimettono molti soldi pur di vincere le gare.
    Dato poi che sia l’azienda e soprattutto lo Stato ne ha un ritorno di immagine, ciò mi porta a pensare che queste perdite vengano in qualche modo compensate. Se poi l’azienda è a partecipazione statale, direi che la compensazione è già automaticamente ripartita sui contribuenti.
    Tutto “legale” quindi, alla faccia dell’Europa unita e noi italioti.
    Quello che però non sopporto è che i nostri Ministri presenti e passati (e purtroppo credo anche futuri), hanno sempre da fare il predicozzo alla Fiat, ma sono i primi a fare pubblicità al prodotto straniero.
    Non credo ci sia da aggiungere altro.

  37. Francesco Giurato says:

    Sembra scritto da me… D accordo su tutta la linea.

  38. A volta la vita è strana….guardate qua cosa leggo da Repubblica del 9 gennaio 2013:
    “Psa dovrà anche affrontare nelle prossime settimane la Commissione europea. Il gruppo ha infatti ottenuto una garanzia del Tesoro di 7 miliardi per la sua filiale bancaria, Banque Psa Finance. Secondo Bruxelles, si tratta di un aiuto pubblico, che come tale dev’essere approvato dall’esecutivo comunitario. Dopo aver tentato di sottrarsi a questo obbligo, il governo francese ha ceduto e inviato una richiesta di autorizzazione. La procedura dovrebbe durare due mesi ed è probabile che Psa sia costretta a fare qualche concessione per ottenere il via libera della Commissione.”

    …e io sarei l’autarchico nazionalista??? Considerate che qua stiamo parlando di 8000 posti di lavoro che cercano di salvare, non c’è Marchionne nè Landini. E sono costretti a farlo visto che con gli aiuti dell’elettrico hanno avuto sonore multe.
    Ora è più chiaro il discorso che vi facevo?….ma noi continuiamo a comprare LAND ROVER per la Polizia Penitenziaria (appena vista sull’autostrada!)

  39. @ Pietro Montagna:
    Nel quotare il commento #38, vi segnalo il post inserito proprio per gli aiuti al mercato automobilistico francese http://www.automotivespace.it/fiat/liberte-egalite-fraternite-w-la-francia-w-leuropa

    Silenzio assoluto in Italia!

  40. Do una bella notizia per tutti….la GdiF compra auto blindate VW.

    http://www.automotivespace.it/news/auto/la-guardia-di-finanza-ha-scelto-volkswagen/

    Noi italiani ci distinguiamo sempre….in Grecia, in Spagna e in Francia sono nati comitati per boicottare i prodotti Tedeschi e in Italia ci distinguiamo!

  41. In Francia scoppia un caso politico….Perchè Hollande va dall’amante con una moto italiana? Non potrebbe usare quelle francesi?

    Noi italiani siamo avanti!

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