Cos’è il Codice del Consumo

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codice Cosè il Codice del Consumo

Vediamo quali sono gli argomenti trattati dal Codice, dei quali solo il venditore finale ne sarà responsabile: Il Codice del Consumo è un manuale, che contiene diverse regole volte a governare tutti i rapporti tra i Venditori e i Consumatori, in particolare è stato aggiornato con l’inserimento del Testo Unico Bancario (D.L.vo 385/1993) che disciplina il Credito al Consumo e con il D.L.vo 2 agosto 2007 n° 145 in tema di Pubblicità Ingannevole.

  • educazione del consumatore;
  • diritti di recesso;
  • pratiche commerciali scorrette;
  • pubblicità ingannevole;
  • contratti del Consumatore;
  • garanzie legali di conformità;
  • garanzie convenzionali ulteriori;
  • clausole vessatorie;
  • contratti a distanza;
  • promozioni delle vendite;
  • credito al consumo;
  • commercio elettronico (inteso come canale di vendita);
  • sicurezza dei prodotti;
  • responsabilità per danno da prodotti difettosi;
  • vendita beni di consumo.

(nda: Prevede anche regole specifiche per i contratti di multiproprietà, tour operator e turismo.)
Come potete notare, anche nel caso si parli di auto, la Legge non parla solo di “Garanzie”, al contrario il Codice del Consumo prevede diversi argomenti. Nonostante questo Decreto sia in vigore da 7 anni, sono moltissimi i venditori inconsapevoli di toccare questi argomenti tutti i giorni nella loro attività, spesso ne ignorano l’esistenza e troppo spesso, con molto fai da te, utilizzano formule contrattuali e commerciali obsolete; investendo sull’ignoranza dei clienti.

Il Codice del Consumo fa il suo ingresso in Italia il 6 Settembre del 2005 con il D.L.vo 206/2005, a norma dell’art. 20 comma 1, del D.L.vo 23 Ottobre 2007, n° 221 Ministero Sviluppo Economico, in seguito ad una direttiva CE 99/44 del 25 maggio 1999, che prevede una linea guida per tutte le nazioni comunitarie, ponendosi come obiettivo quello di semplificare i diversi quadri normativi, dal momento che era inevitabile lo scambio di merci nell’Euro zona.

Ricorderete senz’altro il primo passo, fatto con il D.L.vo 2 Febbraio n° 24/2002; precisamente con l’attuazione della direttiva CE 99/44, la quale prevede l’obbligo di garantire i beni di consumo nuovi non meno di 24 mesi. La garanzia diventa di 24 mesi  per i beni di consumo usati, ma con la possibilità di ridurla a 12 mesi.
L’obiettivo della CE era quello di avere un unico manuale interpretativo per semplificare leggi diverse, e più volte aggiornate nel corso degli anni; mettendo al centro degli interessi comunitari “il consumatore”.

Va ricordato che il Codice del Consumo esiste in ogni Nazione Comunitaria, la prima ad averlo recepito è stata la Germania (2002) mentre l’ultima la Francia (2011). Anche se la direttiva è uguale per tutti gli stati membri, ogni nazione ha adottato diverse dottrine interpretative; quello italiano è adottato anche dai cugini d’oltralpe.

Ovviamente stiamo parlando di sfumature, come dottrina interpretativa, si intende il peso che uno Stato membro ha di decidere di applicare, la propria attenzione, più su un articolo piuttosto che su un altro, resta inteso che la Direttiva è una sola e gli articoli sono gli stessi.
Certo è che, la legislazione italiana, individua il “venditore” come primo ed unico responsabile nei confronti del “consumatore”, è scritto in modo molto semplice e chiaro.

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31 Commenti

  1. Raffaele Caracciolo says:

    Bravo Andrea, intervento preciso e mirato; aggiungerei solo che il Codice del Consumo é una formidabile opportunità per i Dealer stufi di essere visti come “tutti uguali” (ogni riferimento alle vicende politiche di questi tempi NON é casuale)per differenziarsi e far capire perché comparare da loro é diverso che comprare da altri.
    Questo é l’effetto del Codice del consumo: il Brand di chi vende diventa più importante del Brand di chi produce.
    In particolare per l’usato é la chiave per il rilancio e la riqualificazione degli Operatori Professionisti per riconquistare, insieme alla fiducia del Consumatore, un bella fetta di quel 60% di transazioni (anomalia Italiana nel quadro Europeo) tra privati di oggi.
    Buon lavoro a tutti.

  2. @ Raffaele Caracciolo:
    OT
    Il nostro primo timore era il tuo giudizio attento, severo ed oggettivo! Aver letto la tua condivisione ci rende più leggeri e convinti che con Andrea potremmo aprire un filone nuovo.
    Aspettiamo sempre tuoi commenti…sii libero di tirarci le orecchie, ne faremo tesoro più dei complimenti; quelli ci interessano poco poichè non ci fanno crescere!
    Grazie
    Fine OT

  3. Andrea Contiero says:

    Grazie Raffaele, condivido il pensiero di Pietro, in effetti quello che hai postato come commento, è già al vaglio per i prossimi articoli
    Un saluto
    Andrea
    @ Raffaele Caracciolo:

  4. Andrea De Sanctis says:

    Complimenti Andrea. Leggendo i commenti ho appreso che questo è il primo di altri articoli che aspetto con interesse. Visitando i Dealers in giro per l’Italia ci si rende conto ogni giorno che, malgrado se ne parli da un decennio, l’argomento sia ai più poco chiaro e ad alcuni addirittura sconosciuto, vero Andrea?

  5. Alessandro says:

    Sono felice anch’io che questo argomento possa essere oggetto di approfondimento in questo spazio, poichè se pure è vero quanto affermato, ovvero l’ignoranza del Codice da parte di molti Dealers, vi assicuro che è altrettanto provata l’ingoranza dei suoi contenuti e della sua applicazione anche da parte di moltissimi avvocati (o presunti tali…) che ne fanno uso e abuso spesso a sproposito!!! Meditiamo e meditate gente….

  6. Avv. Francesca Ricci says:

    Mi associo agli altri complimenti, bravo Andrea!! Anche io, nella mia esperienza di avvocato affiliato con un’associazione di consumatori, ho riscontrato una vera e propria ignoranza non solo tra i consumatori ma anche tra i venditori che, consapevolmente o meno, “ingannano” quotidianamente gli ignari clienti ledendo i loro diritti e lasciandoli spesso privi di garanzie. L’unico modo per superare questa ignoranza è divulgare la conoscenza del Codice del Consumo, strumento di facile comprensione e di immediato utilizzo. Quindi condivido e apprezzo chi ne parla con cognizione e si adopera per diffondere una nuova cultura! Bravo Andrea!

  7. Andrea Contiero says:

    Ciao Andrea,
    in effetti l’argomento non è proprio conosciuto dai venditori, e non solo nel settore Auto, come tutte le cose penso sia questione di tempo, ma sarà un passaggio obbligato.
    I primi che si stanno muovendo applicando il COdice, stanno ottenendo risultati importanti, in termini economici e commerciali.
    @ Andrea De Sanctis:

  8. Andrea Contiero says:

    Grazie dei complimenti Avvocato, ciò che sostiene purtroppo è vero e drammatico se consideriamo le opportunità di vendita che tutti i giorni i venditori sprecano, soprattutto le sanzioni che si rischiano, se in più ci mettiamo che molti addetti ai lavori, vanno a raccontare ai venditori versioni del Codice totalmente inventate, diventa veramente complicato.
    Un saluto e grazie ancora.
    @ Avv. Francesca Ricci:

  9. Andrea Contiero says:

    io dico sempre che in avvocatura è un po’come in medicina, devi trovare il professionista giusto, io non sono avvocato ma ho scelto di fare consulenze sul Codice perchè ritengo sia il futiro dei venditori, ci vorrà ancora un po’ di tempo ma arriverà
    Saluti@ Alessandro:

  10. Agnese says:

    Interessante questo articolo, io sono una consumatrice, vorrei saperne di più, da settimane cerco un auto usata, ma le proposte non sono molto allettanti, ogni venditore mi racconta la sua.
    Come posso fare?

  11. Andrea Contiero says:

    Ciao Agnese, il primo consiglio che posso darti è di pretendere ciò che è presvisto nel Codice, inoltre se vuoi puoi acquistare il codice del consumo in qualsiasi libreria, ti servirà per imparare a gestire tante realtà quotidiane, dai servizi telefonici, alla garanzia sui prodotti acquistati al supermercato e per l’acquisto dell’auto. Acquista dal venditore chi si impegnerà di più con te sulla carta.
    Seguici, vedrai cheparleremo ancora di argomenti utili d@ Agnese:

  12. @ Agnese:
    Ciao Agnese,
    intervengo come Admin e autore di alcuni articoli che riguardano l’argomento e che ti segnalo alla fine di questo mio intervento.
    Come dice giustamente Andrea, il venditore può dire quello che vuole, ma è il Codice del Consumo che fa testo…quindi io mi fiderei solo del venditore che dica la verità e che mette nero su bianco, gli altri lascia perdere è una roulette russa!.
    Se poi vuoi andare proprio sul pratico ti segnalo questi due articoli brevissimi e pratici sulle Garanzie:
    http://www.automotivespace.it/auto/lusato-e-le-garanzie/
    e anche
    http://www.automotivespace.it/auto/lusato-e-le-garanzie-seconda-parte/

    Se poi hai delle domande specifiche… falle pure dove ritieni più opportuno, evitando di fare nomi e casi particolari. Noi cercheremo di approfondire la cosa.
    Un saluto e grazie per l’attenzione

  13. ezio says:

    splendido esempio di quello che la gente vuole leggere per essere sempre informata prima di procedere incautamente o male indirizzata ad un qualsivoglia acquisto ( e quello dell’auto in particolare è una delle scelte più ponderate che io personalmente conosca)
    sapere è potere!

  14. Andrea Contiero says:

    Ciao Ezio, in effetti l’auto rappresenta una spesa importante, diventa quindi importante valutare bene il venditore a cui affidarsi per evitare sorprese. Seguiranno altri articoli in merito a questo argomento, continua a seguire il blog e avrai molte informazione a disposizione@ ezio:

  15. Mario says:

    @ Raffaele Caracciolo:
    SEMBRE LA SOLITA COMBRICCOLA PRONTA A SFRUTTARE LE NORMATIVE PER FARE SOLDI SULLE SPALLE DI CHI CREDE A TUTTE LE COSE RIDICOLE CHE DITE, CHE PUO’ TROVARE SU INTERNET DA QUALSIASI PARTE. OGGI CON INTERNET TUTTE QUESTE CONSIDERAZIONE SONO SCONTATE E NON SERVE UN ANDREA CONTIERO PER DIRCI QUELLO CHE GIA’ CI DICE CHIARAMENTE IL CODICE DEL CONSUMO, FRA L’ALTRO ANDREA CONDIERO DA CHI E’ TITOLATO COME ESPERTO DEL CODICE DEL CONSUMO?. LE COSE CHE DICE ANDREA CONTIERO, OLTRE AD ESSSERE PRESE E RIPORATE DA UN SEMPLICE TESTO, DA LA DIMOSTRAZIONE COME IN QUESTO PAESE NON NASCONO PIU’ ATTIVITA’ O SERVIZI CHE SERVONO EFFETTIVAMENTE AL BENESSERE DELLA SOCIETA’. L’ANDREA CONTIERO DELLA SITUAZIONE E PARAGONABILE ALL’OMINO CHE TI FA CARBURANTE AL DISTRIBUTORE, A COSA SERVE? POSSO SICURAMENTE SCENDERE DALL’AUTO E FARE CARBURANTE DA SOLO, ABBATENDO QUEI COSTI SUPERFLUEI DATI DALL’INUTILITA’ DEL SERVIZIO EROGATO. ORA OLTRE A CARACCIOLO, ABBIAMO ANCHE ANDREA CONTIERO CHE DEVONO CAMPARE SULLE SPALLE DELL’IGNORANZA DI ALTRE PERSONE.
    OCCHIO GENTE.
    MARIO F.

    • @MARIO
      Intervengo come ADMIN.

      Ti dico due cose

      1) NON SCRIVERE IN MAIUSCOLO perchè nella netiquette equivale a strillare, quinde al tuo prossimo intervento con tutto maiuscolo, ti cancello l’intervento stesso. Almeno la base si deve sapere quando si usa un mezzo.

      2) Il tuo attacco personale con NOME e COGNOME impone che tu ti qualifichi con NOME E COGNOME per sapere chi sei. Per questo motivo, altri tuoi interventi, se non hanno gli estremi delle tue generalità verranno cestinati e il tuo IP bannato.

      3) Cmq ti inviterei a criticare le cose scritte e non le persone.

      Secondo te ci sono cose sbagliate ed inesatte? BENE le soluzioni sono 2.
      1) Dici il motivo senza offendere le persone
      2) Non ci leggi più.
      Saluti

  16. Andrea Contiero says:

    Proprio perchè si tratta di una norma non è possibile scrivere testi che possano indurre i consumatori in errore, il mio lavoro consiste proprio per combattere l’ignoranza in merito a questo argomento, poi se c’è altro non saprei, di sicuro non campo sull’ignoranza delle persone.
    Saluti
    Andrea Contiero

  17. Mah, a giudicare dal livore urlato da questo non meglio identificato Mario, ci sento puzza di uno dei tanti avvoltoi che ronzano intorno ai Dealer propinando informazioni false e tendenziose illudendoli di poter fare come hanno sempre fatto, col bel risultato di alimentare un concorrente fantasma che gli ciuccia il 60 del mercato dell’usato.
    Calare il codice del consumo nel mercato dell’auto non é certo come scalare l’everest, ma neanche banale, e comunque chi si prende la briga di studiarlo seriamente, magari aiutato, comprende presto che é la leva per rilanciare il ruolo dei Professionsiti nel emrcato dell’usato, pardon, del NON NUOVO.
    Per il resto del commento, da buon Fiorentino, “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.
    So bene silla mia propria pelle, vista l’età e gli anni di lavoro, come le nuove idee passano attraverso le tre fasi descritte dal Mathama Gandhinota per Mario:se vuoi sapere chi era Mathama Gandhi, Wikipedia ha un vasto articolo su di lui):
    -Prima ti ridono dietro
    -Poi cominciano a combatterti
    -Poi arriva la vittoria.
    Poi quando si tratta di fare cose diverse rispetto agli usi tradizionali, scatta il corollario delle leggi di Murphy:
    – Ma vah, non si può fare
    poi
    -va beh, si può fare ma non ci interesa
    e finalmente
    -l’ho sempre detto, IO, che era una grande idea!!
    Buon lavoro a tutti

  18. @ Agnese: Agnese, scegliere da chi si compra fa la differenza. Non é vero che tutti sono uguali ma I dealer scrupolosi sono avvolti dalla nuvola dei comportamenti tradizionali.
    Oltre a tutti i rifeirmenti che ti ha dato Pietro, leggiti l’articolo di Marzo 2012 di Quattroruote dal titolo “Usato senza Paura”

  19. Raffaele Caracciolo says:

    @ Andrea Contiero:
    tanto per completare il quadro, mi permetto di darle due amichevoli suggerimenti:
    1) l’applicazione del CdC all’auto richiede di pensare in modo diverso dal tradizionale. non é terreno di tattica ma di strategia, che richiede competenzze di amrketing strategico.
    2)il ruolo dell’antirust é determinante, molto più che il Giudice,
    3)non ha molto senso parlare di CdC senza un collegamento con un’associazione di Consumatori.
    Potrà interessare il gruppo sapere che Unione Nazionale Consumatori emetterà a breve le “linee Guida per la corretta applicazione del CdC al mercato dell’auto”.
    saluti

  20. Mario F says:

    @ Raffaele Caracciolo:
    Tanto per essre chiari, la linee guida che emttera Unione Consumatori, davanti a un giudice di pace sono pari a Zero. Vi invito a venire sul campo a vendere le auto e a rispondere ad un consumatore davanti a un giudice di pace e spiegargli che non si tratta di un difetto di conformità. Da anni che vendo auto e di belle parole di consulenti ne ho sentite molte ma il problema non te lo risolve nessuno. Mi sono auto gestito, affidandomi alle consuleze dei maestri sopra riportati ed ho avuto problemi, mi sono affidato a garanzie convenzionali, ancora peggio. Penso che il problema vada risolto alla radice e sicuramente non è fatta di chiacchiere come hanno fatto tutti questi grandi esperti di CdC. Dico al ADMIN che se queste mie considerazione non sono in linea con la politca del suo blog, perchè deve apparire in un bel giardino fatto per chi deve fare business allora mi può anche bannare.
    Mario F

  21. Caro Mario F.,
    vogliamo sapere il tuo nome e cognome per sapere chi sei…e da quale pulpito viene la predica!
    Tutto qua….tu sai i nostri nomi e cognomi, e le nostre facce. Vogliamo sapere chi sei!
    Tutto qua.
    Quindi se non lo ritieni opportuno, dal prossimo commmento ti Banno….ma solo perchè TU OFFENDi e ACCUSI senza dire chi sei! Troppo facile ;)

  22. diego saccoman says:

    Su dai Mario, su. Non si lancia il sasso e si nasconde la mano. Io credo di essermi fatto odiare da tutto l’ambiente lavorativo che conosco, non ho mai risparmiato critiche e mai sono stato redarguito su questo blog per averle fatte. Le sue considerazioni le considero un arricchimento, come lo sono sempre i punti di vista diversi, anche se possiamo non condividerli. Ma bisogna metterci la faccia! Controlli pure le mie referenze.
    Lei mi sta’ gia’ simpatico, non e’ nemmeno obbligato a ricambiare.
    .ds.

  23. @ Mario F:
    Carissimo Mario, dalle tue parole emerge molta frustazione, comprensibile.
    Io ti posso dire che davanti al Giudice ci sono andato spesso ed ho avuto spesso ragione.
    La sconfitta del Dealer é certa se il processo di vendita non é sotto controllo.
    Il paradosso, che quamdo un dealer capisce cambia marcia, é che IO consumatore ho il massimo di protezione possibile se compro un’auto usata che NON ho visto, basandomi solo su ciò che il Professionista ha pubblicato per quell’auto.
    Mi spiace per te, ma le linee guida avranno un impatto notevolissimo, costituendo uno Standard volontario.
    Se ti pigli la briga di visitare il mio sito trovi l’elenco delle mie pubblicazioni sul tema, che ti potrebbero aiutare nel trovare un atteggiamento più costruttivo.
    Il nodo che il Dealer deve sciogliere é costituito dalla diligenza professionale cui é tenuto, l’impatto dell’uso pregresso del veicolo e le ragionevoli aspettative del Consumatore.; su questo tema ho tenuto una relazione alla giornata di formazione della classe Forense a Crotone, come responsabile del Settore Auto di Adiconsum.
    Il problema dei Dealer di base é che il Consumatore non é più solo ma é spinto a farsi valere, ogni giorno un pò di più, ed oggi ha gioco facile, grazie alla poca attenzione alla fase contrattuale dei Dealer, e alla non conoscenza del nuovo quadro normativo.
    Il punto é una profonda innovazione nel processo di vendita, trasversale a tutta l’organizzazione, che é certamente impegnativa, ma che permette di riconquistare la fiducia del Consumatore, dissipata in anti anni di pratiche comemrciali superficiali e di breve respiro.
    Le pecette propinate da Gestori Furbettiai Dealer preoccupati di difendersi, non sono una soluzione ma un’aggravante dei problemi.
    Pace e Bene

  24. max says:

    @ Raffaele Caracciolo:
    In attesa della linea guida dell’associazione consumatori ci potrebbe indicare qualche alternativa valida??

  25. Sandro Del Monte says:

    @ Andrea Contiero:
    Complimenti Andrea, ma la garanzia su un usato non è sei mesi?

  26. Sandro Del Monte says:

    @ Andrea Contiero:
    Complimenti Andrea, ma la garanzia su un usato si può dare di 15 mesi?

  27. Andrea Contiero says:

    Sandro le rispondo in merito ai suoi 2 commenti, visto che l’argomento è lo stesso.
    Se stiamo parlando di garanzia Legale di Conformità, la garanzia è in capo al venditore per 24 mesi, riducibili ad un periodo non inferiore a 12 mesi, per accettazione del Consumatore.
    Sempre che si tratti di vendite sul terriotrio nazionale.
    @ Sandro Del Monte:

  28. Raffaele Caracciolo says:

    caro Andrea, rileggendo l’articolo originale, ho visto qualcosa da rettificare; il Codice del Consumo esiste solo in Italia, perché negli altri Paesi il diritto é già orientato verso il Consumatore, ed é bastato recepire la Direttiva 99/44, che tra l’altro riprende i concetti del diritto anglosassone (che questo spieghi pervhé in UK, il mercato dell’usato é 8 volte quello Italiano, misurato dal rapporto passaggi di proprietà/parco circolante?).
    In Italia é invece nato un codice aggiuntivo, oltre il codice civile, penale, ecc.
    E una sentenza del tribunale di Reggio Emilia, proprio per una vertenza automobilistica, passata in cassazione ha stabilito il diritto del Giudice di modificare l’atto di citazione se quesi non si irferisce al CdC, applicabile al caso.
    Ergo il CdC prevale sul CC, ogniqualvolta applicabile.
    Buon lavoroa tutti

  29. Andrea Contiero says:

    Gentilissimo Raffaele,
    il Codice è stato creato in conformità ai principi contenuti nei trattati istitutivi delle Comunità Europee, nel trattato dell’Unione europea, nella normativa comunitaria con particolare riguardo all’art. 153 del trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, nonché dai trattati internazionali, il presente codice Armonizza e riordina le normative concernenti i processi di acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato di standard di tutela e sicurezza ai consumatori.
    Quello Italiano è molto simile a quello Francese e a quello Spagnolo come dottrina e applicazione dei trattati, mentre quello tedesco nato prima si chiama BGB ed è simile a quello Austriaco.
    Infine la direttiva Europea, lascia ad ogni stato membro la facoltà di determinare l’ampiezza purché ne rispetti i trattati.
    Come dici tu, il Codice riordina e armonizza il diritto privato costituito nel codice civile, se prevede una maggiore tutela dei consumatori.
    Così recita “il codice illustrato” commentato con dottrina e giurisprudenza (terza edizione) chiunque volesse far correggere qualche errore può scrivere a: casa Editrice la Tribuna.
    Buona giornata
    @ Raffaele Caracciolo:

  30. @ Raffaele Caracciolo:
    @ Andrea Contiero:

    Ok chiarito il punto, finiamola qua….non voglio bagarre su questo blog, ce ne sono altri dove si può fare di tutto. Qua anche ma senza andare oltre il consentito.

    Solo una precisazione il mercato UK ha una sua particolarità unica, che lo pone, da sempre con valori almeno doppi rispetto alla media europea (così come quello italiano è la metà rispetto agli stessi dati)
    Quali queste particolarità? Beh pensate che (quasi) nessun paese europeo può esportare in UK perchè le auto sono a guida a dx, e viceversa! Quindi le auto, finchè marciano (almeno) hanno un mercato

    La legislazione in merito a finanziamenti e passaggi di proprietà è molto “diversa” da quasi ttta l’Europa. Mediamente per fare tutto ci vogliono intorno ai 20 min.

    In tutto il Regno Unito (quasi in ogni città tale di questo nome) esiste, retaggio della II GM, un edificio dove avvengono per 6 giorni a settimana, tutto l’anno aste di auto usate, tra privati e tra commercianti, con tutta una serie di facilitazioni varie.

    Ultimo, ma non da ultimo tutta una legislazione e una cultura del rispetto del cliente che tutela da ogni tipo di “truffa”.

    My 2 cents

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