Auto, tra marketing e beneficenza
Vendere automobili è un mestiere difficile. Siano esse auto nuove o meno, berline, familiari, monovolume; siano esse automobili SUV, micro car, sportive ecc. I problemi sono infiniti: le congiunture economiche, la concorrenze tra case e tra modelli nella stessa fascia di appartenenza, i costi dell’alimentazione e molti altri rendono il mercato molto duro da affrontare.
Un grosso aiuto – a questo come ad altri beni e servizi – lo offre il CRM (Cause Related Marketing); in breve l’abbinamento d’immagine di un prodotto con cause benefiche sociali/umanitarie da sostenere. Tale abbinamento può avvenire in molti modi e ogni Casa ha le sue strategie.
Prendiamo ad esempio la Chevrolet, marca di fascia alta e abituata a operare negli Stati Uniti dove maggiore è la sensibilità a certe operazioni e più facile è la misurazione del ritorno sugli investimenti. Alcune sue iniziative di CRM si trovano nelle cronache degli ultimi tempi.
Chevrolet Camaro, celebre rappresentante delle cosidette ‘muscle car’, quelle che hanno quindi un’immagine ‘tosta’, è stata dipinta di rosa per una campagna di beneficenza: il modello SS che svolgeva la funzione di ‘pace car’ durante una recente gara delle Nascar Sprint Cup Series.
Si trattava di generare visibilità per l’American Cancer Society a cui la casa costruttrice ha donato duecento dollari per ogni giro dell’auto rosa alle due corse dell’Atlanta Motor Speedway e della Richmond International Raceway. L’iniziativa era a favore della lotta contro il cancro al seno che la casa del cravattino sostiene assieme ad altre iniziative simili.
Ecco, quindi, che il colore insolito trova una sua logica, con buona pace del modello in questione che preferisce come si sa una livrea rossa con strisce bianche.
Dall’attenzione alle donne, passiamo a quella per i bambini.
Per i suoi primi cento anni Chevrolet ha portato una Corvette Z06 Centennial Edition all’asta di auto per collezionisti Barrett-Jackson, svoltasi in Florida, a West Palm Beach il nove aprile, e i cui proventi sono stati devoluti alla Austin Hatcher Foundation for Pediatric Cancer.
La manifestazione è un importante appuntamento mondiale molto seguito dai media e lo spazio ottenuto sui media è stato molto più qualificante rispetto all’acquisto di analoghi moduli di pubblicità tabellare.
E sempre ai più piccoli è stata dedicata la Chevrolet Corvette ZR1 Brad Paisley HERO, un’auto speciale modificatadal laboratorio di tuning Lingenfelter battuta ad un’altra asta di raccolta fondi per il Kids Wish Network HERO, associazione umanitaria che assiste i bambini in più di centocinquanta ospedali pediatrici negli Stati Uniti. L’auto è stata autografata da Brad Paisley, stella della musica country (marito dell’attrice che impersona il personaggio di Dana nel telefilm “La Vita Secondo Jim”) che ha reso, quindi, questo modello un gioiello davvero unico.
Ma tutto ciò avveniva, appunto negli States. E in Italia? Le cronache ci riportano un caso.
Venerdì 30 settembre prossimo, il Villaggio Sos di Trento riceverà in dono una Chevrolet Orlando, il crossover familiare.
Insieme all’auto verrà regalato anche un buono per la manutenzione programmata per i primi 3 anni o centomila chilometri. Cerimonia alla presenza delle istituzioni, della stampa e del pubblico che conosce il valore dell’operatore sociale beneficato il quale ha il grande merito di seguire trecentoventuno piccoli bisognosi di attenzione. Attraverso il CRM le aziende contribuiscono fattivamente a esigenze che spesso le istituzioni pubbliche non riescono a soddisfare. Benvenute.








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