1 febbraio 2013

L’era dei Tele Tablet vs. Dinosauri

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Nice guy, uh? © cjnzja

 

Sono passati ben 26 anni dalla registrazione del primo dominio italiano .it e penso a quanto tempo hanno sprecato i Venditori (Concessionari e Salonisti), in termini di contratti persi, alla costante voglia di rimanere aggrappati al passato, e mi torna in mente l’Era dei Dinosauri che tanto piace a mio figlio.

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Da uno studio commissionato da Google alla BCG (Boston Consulting Group) sulla valutazione dell’impatto che Internet produce sull’economia Italiana, emergono dati veramente sorprendenti, già nel 2010 i domini .it erano 2 milioni con un fatturato pari a 31,6 Miliardi di Euro, il 2% del PIL; nel 2015 si presume supererà il 4,5%.

Ci sono quindi significative opportunità di crescita per i venditori che sapranno spostarsi “on-line” sapendo creare un’offerta Mobile Commerce, mentre le applicazioni diventeranno una priorità. Sarà obbligatorio e fondamentale avere una “educazione digitale”. Se è vero che internet migliora i processi commerciali e l’interazione con i Consumatori, i venditori devono essere al passo dei loro clienti; un venditore che non si evolve appassirà inevitabilmente.

Prendiamo ad esempio gli Smartphone che un anno fa erano a quota 953 milioni sui 6,1 miliardi di abbonamenti per cellulari. L’Italia, con un traffico Internet mobile costante aumento, è al quinto posto al mondo per numero di abbonamenti 3G dopo USA, Giappone, Cina e Corea del Sud, con 44 milioni di utenti.

Con più del 10% l’Italia può essere quindi pioniera nell’utilizzo innovativo del mobile davanti a tutti gli altri Paesi Europei. Le vendite di IPad, nei primi due anni di vita, sono state tre volte tanto quelle di IPhone al suo esordio, grazie ai “tablet” la connessione mobile aumenterà a dismisura; a questo punto mi tornano ancora una volta in mente …i Dinosauri.

Se applichiamo i dati di traffico internet al settore vendita auto, significa che i venditori che vorranno sfruttare queste tecnologie, dovranno tenere conto di quali sono le regole di “Business on line”, cominciando a capire in che modo cambia il modello di Business dal momento che i clienti si collegheranno sempre più via mobile.

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Optimus Prime vs. Megatron (HDR) © jiazi

A Dicembre l’Autorità Garante (AGCM) ha pubblicato un indagine sui contenuti dei siti internet, in merito ai contenuti e alle informazioni che regolarmente devono offrire ai clienti Prima di acquistare un bene o un servizio. Bene l’esito non è stato dei migliori infatti, il 75% dei siti internet risulta fuori norma, poiché contiene informazioni considerate inique (non dicono nulla).

Ma come! Siamo nel pieno della Digital Economy ed hi-tech e noi ci perdiamo in un bicchier d’acqua?

Forse i Venditori non hanno ben presente alcune regole fondamentali di Internet, vediamo se può essere utile elencarli:

  1. tutto è molto più veloce (decisioni e acquisto);
  2. la quantità di informazioni è enciclopedica (caratteristiche delle auto e del venditore);
  3. l’accesso alle informazioni e la possibilità di comparare condizioni e prezzi sono disponibili 7/7 e 24/24;
  4. il cliente vuole vedere e capire da chi e cosa sta comprando.

Svolgendo la mia attività consulenziale, inevitabilmente, verifico i contenuti dei siti; in relazione ai messaggi commerciali e alle informazioni che devono offrire ai clienti, l’indagine condotta dall’Autorità Garante è più che ottimista!

Vorrei condividere con voi questa riflessione!
Poniamo il caso che il venditore non digerisca il fatto di doversi adeguare alle norme pensando “ se segui tutto, chiudi” (questo è il pensiero che va per la maggiore) almeno che lo faccia per il suo portafogli… no?
Incontro tantissimi titolari di Concessionarie e Salonisti che si lamentano tutto il giorno della crisi, dei finanziamenti, del commercialista e chi più ne ha più ne metta, ma alla fine il loro atteggiamento non cambia di una virgola, è come se negli ultimi 10 anni nulla fosse cambiato, e se non hanno a cuore neanche il loro portafogli, probabilmente finiranno davvero …nell’ era dei Dinosauri!

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 Lera dei Tele Tablet vs. Dinosauri




Questo articolo è stato pubblicato da Andrea Contiero il venerdì, febbraio 1, 2013 alle 7:15 AM ed appartiene alla categoria After Sales, Auto, Codice del Consumo, Customer Satisfaction, Europa, Mercato, Used Car. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Lascia un commento!

 

Attualmente sono stati lasciati 4 commenti a “L’era dei Tele Tablet vs. Dinosauri”

  1. 1 Pietro Montagna ha detto:
    1 febbraio, 2013

    Onestamente io trovo questa riflessione indirizzata ai titolari …non ai venditori.

    I venditori vengono selezionati, formati e pagati dai titolari…e sono conosciuti bene dai titolari! Quindi, soprattutto oggi, chi ha questi tipi di venditori è perchè gli fa comodo…però caro Andrea non ti fare illusione, molti preferiscono perire piuttosto che cambiare…e la storia dell’umanità è pieni di esempi del genere….sin dai tempi dei Dinosauri!

  2. 2 Andrea Contiero ha detto:
    4 febbraio, 2013

    Eh si Pietro,
    purtroppo gli esempi che vediamo sul territorio confermano ciò che hai commentato e ciò che viene riportato sull’articolo.
    Piuttosto che cambiare scelgono la via dell’estinzione!
    Solo che non hanno il coraggio di ammetterlo, accusare la crisi è meglio!

  3. 3 Alessandro Angelone ha detto:
    23 febbraio, 2013

    Grazie Andrea per questo contributo!!
    Le vendite non sono il solo settore della filiera che deve rinnovarsi, la restante filiera dell’Automotive sono altrettanto coinvolte, io mi occupo di assistenza e riparazione multimarche, e sento sempre lamentele dai miei colleghi che però rimangono passivamente a subire l’evoluzione!!
    Cambiare e innovarsi non costa solo denaro, costa tempo e fatica che non tutti, a torto, credono “pigramente” di dover mettere in campo.
    Si salveranno solo quelle realtà, in cui al timone ci sono persone che fanno del proprio lavoro un motivo di vita, perchè in questo mondo frenetico, non c’e spazio per chi pensa solo e semplicemente di dover lavorare!!

  4. 4 Andrea Contiero ha detto:
    23 febbraio, 2013

    Grazie a te Alessandro,
    questo settore è talmente ostinato a non cambiare una virgola di quello che fa, che è ddisposto a chiudere (nel migliore dei casi) o a fallire, attribuendo tutta la colpa della crisi.
    Anche in questi giorni ho incontrato imprenditori (così si definiscono) che dicono di stringere i denti e di non cambiare nulla in attesa del passaggio della crisi e del ritorno dei vecchi numeri di vendita.
    L’incoerenza regna sovrana, sono venditori che fanno esattamente l’opposto di ciò che scrivono e dicono ai clienti, poi partecipano ai convegni Nzionali che trattano l’argomento internet per vendere le auto e una volta tornati in salone o in concessionaria non cambieranno nulla di ciò che fanno, magari per colpa dell’ordinaria amministrazione.
    Grazie ancora Alessandro per condividere una mentalità di innovazione e strategia
    Andrea@ Alessandro Angelone:

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