5+5 sensi…

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Concept with eyes © Krzysztof Urbanowicz

 

Se avete almeno 80 mila euro da spendere posso darvi degli ottimi consigli sul modo in cui farlo.
Potete utilizzarli per qualcosa di intelligente… oppure potete spenderli in costosissimi ma super tecnologici giocattolini.

Ovviamente si parla di auto ed ovviamente di auto tedesche.

Se spesso e volentieri uno strumento di lavoro diventa il prolungamento del vostro braccio, queste auto saranno anche i vostri occhi, orecchie e tutto quello che volete. In tasca ci ritroviamo un super cellulare che ci fa anche da coltellino svizzero, non possiamo rinunciare ad avere anche super- auto. Le nuove tecnologie applicate a questi gioielli non hanno solo il fascino del futuro ma sono decisamente utili e aumentano la sicurezza del veicolo.

Si è già parlato di Siri nell’abitacolo a farci compagnia ma BMW, nella classe 7 ha inserito Nuance.
Non è un nome a caso. Il sistema di dettatura Nuance si chiama Dragon Drive! Messaging ed è stato progettato specificatamente per il settore automotive, ha previsto 7 anni di ricerche e promette di funzionare davvero bene. Minimizza il rumore di fondo, semplifica all’osso i comandi e li decifra facilmente, il tutto abbassando la distrazione al volante e l’utilizzo di comandi manuali. Permette di dettare messaggi, mail ma anche di impostare una meta sul navigatore o di far partire una chiamata.
In prova gratuita per 60 giorni.

Mercedes fa scintille con la classe S, da sempre pioniere di avanguardie tecnologiche.
Si punta prima di tutto alla sicurezza con il programma Real Life Safety e due sensori: la Stereo Multi Purpose Camera e due radar. La prima, posizionata dietro il parabrezza, ha una visuale di 45 gradi e una portata di circa 500 metri e riesce a individuare ogni oggetto perpendicolare all’asse stradale nonché le macchine che la precedono.
Questo magico sensore riesce a fare una ricostruzione 3D dei primi 50 metri scandagliati e calcola le traiettorie degli oggetti identificati. Dietro il paraurti anteriore la classe S ha anche due orecchie, due radar con un raggio di 30 metri e un’apertura di 80 gradi.
Per lo sterzo c’è il Distronic Plus, tecnologia che assiste il conducente mantenendo la traiettoria, riconoscendo le linee stradali e garantendo una guida sostanzialmente autonoma anche in caso di traffico. Se parliamo invece di città e pericolosi incroci il Brake Assist  Bas Plus non permette collisioni con veicoli provenienti trasversalmente, come negli incroci per l’appunto. Il suo compito è rimediare alle esitazioni del guidatore: in caso di pericolo imminente avvisa con segnali luminosi e acustici e se non si agisce in tempo ci pensa da solo effettuando una frenata di emergenza cercando uno spazio d’arresto il più ampio possibile.

Last but not least Audi. Sulla nuova R8 e-tron per risolvere il problema della mancanza di un vero e proprio lunotto posteriore ha proposto una telecamera in HD e uno schermo AOLED da 7,7″ al posto del tradizionale specchietto retrovisore. La tecnologia AOLED permette il risparmio energetico eliminando la necessità di retroilluminazione  dello schermo. La telecamera invece permette una visione più ampia di un normale specchietto, promette immagini sempre nitide e contrastate e gestisce anche i lampi di luce provenienti dalle macchine che si lascia dietro.

Avete scelto come spendere i vostri 80 Mila euro?

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7 Commenti

  1. diego saccoman says:

    Ho vissuto i tempi dell’auto vissuta come feticcio, anche uno scassone lo facevamo diventare il nostro tempio, rimaneva l’ammirazione per gli oggetti del desiderio che pensavamo prima o poi avremmo realizzato.
    La tecnologia ha sempre trovato anticipazioni di futuro nelle Top Cars, chi spende cifre considerevoli, alla fine, sperimenta anche quello che diventera’ poi per tutti.
    Tornando all’incanto della tecnologia possiamo superare questo momento di stallo, ricominciare a pensare che i desideri si avvereranno.

  2. Giovanni Bravin says:

    Sig.ra Bega, ha ragione Lei. L’unico pericolo per queste spese è che Equitalia sequestri il veicolo! Per altre forme di risparmio, investimenti etc. ci sta pensando e vi provvede il Governo. Quello che sta succedendo a Cipro, in questi giorni, fa sembrare il prelievo forzoso, sui cc italiani, del 1992 una caramella…..

  3. @ Giovanni Bravin:
    Carissimo,
    qui gli unici che hanno paura di Equitalia sono chi fa frode e truffa i 20 e più MLN di italiano che hanno un contratto di lavoro non hanno nessuna paura di Equitalia. Io sarei orgoglioso di andare da Equitalia e dimostrargli come possa permettermi onestamente una Classe S! Frutto del mio lavoro o di lasciti….purtroppo in TV fanno vedere solo industriali e commercianti che hanno, evidentemente, qualcosa da nascondere.

  4. Giovanni Bravin says:

    @ Pietro Montagna:
    Concordo che i media, fanno vedere i vari blitz della GdF, ma non vengono diffusi i dati relativi ai “presunti evasori” una volta che sono state accertate e convalidate le loro evasioni. Bastava che la P.A. incrociasse seriamente i dati che posseggono già tra Anagrafi Comunali, AdE, PRA, catasto ed utenze varie. Questo è un lavoro d’ufficio, però, che non porta visibilità. Mentre i lavoratori in nero, vanno scovati sul posto! Mi dicono che, appena ripartita la Gdf, tutto è tornato come prima a Cortina d’Ampezzo, Coutmayeur, etc.
    Comunque quello che sta avvenendo a Cipro, è un brutto segnale!

  5. maurizio sala says:

    Artemisa, molto interessante.

    Non vorrei deluderti, ma… gli ingegneri dei prestigiosi “premium brands” teutonici non hanno inventato proprio nulla!

    All’insaputa del grande pubblico infatti, tutte queste moderne tecnologie sono già applicate da anni (con altri nomi) sui trucks svedesi (Volvo, Scania), francesi (Renault), tedeschi (MAN, M-B) ed anche italiani (Iveco), ma… certo: molto meglio non svilire l’immagine di questi dispositivi fingendo che solo a Stoccarda, a Monaco o a Zuffenhausen siano capaci di progettare e realizzare nuove tecnologie digitali.

    Ma non è così!

    Il VSC (Vehicle Stability Control), le sospensioni auto-inclinanti in curva (tipo pendolino), l’ACC (Adaptive Cruise Control), il SAP (Cruise Control Predittivo), il FCW (Frontal Collision Warning), nuova fanaleria adattativa ultra-luminosa, ed altre decine di sistemi elettronici ancora inutilizzati sulle automobili permettono ai conducenti dei mezzi pesanti di ultima generazione di viaggiare in sicurezza nella nebbia più fitta, con la massima tenuta di strada, seguiti passo-passo da una centrale operativa a migliaia di kilometri di distanza.

    Per non parlare di sistemi di guida collegati all’I-Pad, allo smart-phone o la guida con joystick…

    Ma nell’immaginario comune molto meglio che camion e camionisti stiano “al loro posto”, ben lontani da quell’immagine “hi-profile” che il marketing vuole dare alle più scintillanti berline germaniche.

    O no?

    http://www.automotivespace.it/mercedes/di-cosa-parlano-i-camionisti/

  6. Artemisa Bega says:

    Grazie Maurizio delle informazioni. Le ho trovate davvero interessanti. Io non sono una vera esperta di nuove tecnologie. Mi occupo di comunicazione e in realtá sì, fa molto più parlare di sè l’ultima BMW con una nuova tecnologia che l’ultimo camion. Non è necessariamente una cosa negativa. Una persona interessata in maniera più approfondita all’argomento, come te, ne sa lo stesso di più senza che gliene parli io. Io parlo di ciò che mi colpisce e fa sognare. Sta poi a chi legge condividere o meno. Un caro saluto

  7. Artemisa Bega says:

    @ Giovanni Bravin: Per precisare, per quanto l’argomento non sia inerente al post: l’invito a spendere 80 mila euro in maniera “leggera” è ovviamente rivolto a chi, come Pietro, non ha niente da temere da Equitalia.

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